Puglia. Sbarca a Taranto il “Progetto Mimosa”. Farmacie in prima linea contro la violenza sulle donne

Puglia. Sbarca a Taranto il “Progetto Mimosa”. Farmacie in prima linea contro la violenza sulle donne

Puglia. Sbarca a Taranto il “Progetto Mimosa”. Farmacie in prima linea contro la violenza sulle donne
Conferenza stampa per il Progetto Mimosa. La Farmacia come Info-Point Antiviolenza e luogo di prima accoglienza è questo il senso del Progetto Mimosa che l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Taranto ha voluto sposare.

Nato da un’idea dell’ Associazione Farmaciste In..sieme con la collaborazione di Ferdinando Tramontano, presidente della Vision, Victimology Support international Observatory and Network, ha il fine di contrastare ogni forma di violenza contro le donne, attraverso un format semplice, distribuire tramite le farmacie al pubblico, materiale informativo (telefoni – indirizzi) di Sportelli antiviolenza, Professionisti dell’ aiuto e Centri Antiviolenza Pubblici e/o Privati presenti sul Territorio.
 
A presentare l’iniziativa e a sostenerla è stato il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Taranto, Francesco Settembrini, promotore dell’iniziativa a Taranto, insieme a Rossella Moscogiuri direttrice del Dipartimento Farmaceutico dell’Asl Taranto 1, Rossano Brescia, presidente di Federfarma, Carmelo Spagnolo, presidente di Cotafarti, Luca Spagnolo, presidente dell’Agisef, Angela Margiotta presidente, dell’Associazione Farmaciste In..sieme.
 
Tra i presenti Angela Lacitignola presidente dell’Associazione “Rompiamo il silenzio”, Valentina Inglese, presidente dell’Associazione “Sostegno Donna” e “Alzaia”, Mariagrazia De Pasquale, presidente dell’Associazione “La casa delle donne”, Grazia Scaligine presidente dell’Associazione “Etrhra e Accademia sociale” e ancora Stefania Ortone, consulente psicologa dell’Ordine dei Farmacisti di Taranto e referente su Taranto per conto della Vision.
 
L’ iniziativa che è partita nel 2014 da Napoli e Provincia e che si sta estendendo in tutt’Italia, in Puglia, ha trovato consenso a Taranto dove il Consiglio dell’Ordine dei Farmacisti ha deciso di promuoverla, “ritenendo – ha affermato Francesco Settembrini, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Taranto – che la professionalità del farmacista, la sua autorevolezza, il rapporto a volte confidenziale con il cliente-paziente, la sua presenza capillare sul territorio in diversi ambiti professionali e sociali, siano strumenti di straordinaria efficacia nell’aiutare donne che vivono situazioni di disagio. Per tale ragione – ha continuato il Presidente Settembrini – vorrei sottolineare, che il nostro ruolo in questo progetto, non può e non deve sostituirsi a quello dei Centri antiviolenza operanti da tempo sul nostro territorio, ma è piuttosto di sensibilizzare ed aiutare le donne in difficoltà, a rivolgersi alle strutture preposte. In sostanza, dobbiamo essere dei traghettatori verso una speranza di soluzione di un problema”.
 
Il format della Vision, che a Taranto è stato replicato, con la stampa di 30 mila brochure informative, prevede appunto la realizzazione di un flayer, contenente un piccolo vademecum – con una serie di informazioni molto semplici.  “E’ importante – conferma Angela Margiotta, segretario dell’Associazione Farmaciste In..sieme – che la brochure sia sistemata in un angolo appartato della farmacia in modo da garantire la privacy e l'anonimato. In questo modo la donna interessata può decidere se rivolgersi a noi per avere ulteriori informazioni o se mantenere l'anonimato avendo comunque libero accesso ad alcuni contatti utili a cui potersi rivolgere per affrontare il problema”.

E’ importante chiarire, ha confermato Margiotta, che il farmacista non deve prestare la relazione d’aiuto, ma solo un ascolto partecipe ai fini informativi attinente al materiale divulgativo. In questo contesto la Farmacia è vista come primo luogo di accesso alle informazioni: la Farmacia appunto, come Info-Point sull’ Antiviolenza. Successivamente tramite il materiale informativo, la persona interessata potrà contattare direttamente i più vicini Psicologi, i Centri Antiviolenza, tutti indicati sul materiale informativo. Questi Professionisti specializzati somministreranno un questionari anonimo per la raccolta di primarie informazioni.

Infatti sulla quarta di copertina, del materiale che sin da domani sarà possibile trovare nelle farmacie, sono indicate le Associazioni che per Taranto e provincia aderiscono al progetto e a cui le donne in difficoltà possono rivolgersi. In particolare, l’Associazione “Alzaia” Centro Antiviolenza “Sostegno Donna”, l’Associazione “Ethra” Accademia Sociale, l’Associazione di Volontariato “La casa delle donne”, il Centro Antiviolenza “Rompiamo il silenzio”, di cui per tutte nella brochure informativa sono riportati orari di ricevimento, giorni di apertura, sedi. 

22 Gennaio 2016

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