Basilicata. Pittella: “La nostra sanità è in buona salute, ma il modello va ridisegnato”

Basilicata. Pittella: “La nostra sanità è in buona salute, ma il modello va ridisegnato”

Basilicata. Pittella: “La nostra sanità è in buona salute, ma il modello va ridisegnato”
Il presidente della Giunta ha spiegato che “non vogliamo chiudere nessuno dei 18 ospedali", ma "costruire una nuova governance che tenga al centro le due grandi strutture ospedaliere e intorno un rafforzamento dei presidi territoriali facendo lievitare la qualità delle prestazioni, soprattutto sul fronte della prevenzione".

"Il nostro sistema sanitario è in buona salute come ci viene frequentemente riconosciuto anche fuori dalla nostra regione. Ma non possiamo accontentarci. Il 2016 sarà l'anno della svolta sia per mantenere i conti in equilibrio, sia per meglio rispondere alle nuove aspettative dei cittadini e al loro diritto di salute". Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, intervenendo al congresso di pneumologia "Basilicata2016" sul tema "Modelli innovativi di gestione ed esperienze a confronto".

"Diverse regioni – ha proseguito Pittella – stanno chiudendo molti dei loro ospedali per mettere i conti in ordine e per mettere mano a un modello organizzativo che poteva andare bene alcuni anni fa, ma che oggi non funziona più. Siamo in un tempo nuovo che richiede nuovi modelli per venire incontro alle nuove esigenze dei cittadini. Occorre avere il coraggio di cambiare per migliorare la nostra regione ed è questa la responsabilità che i cittadini mi hanno affidato e da cui non mi voglio sottrarre. In Basilicata, una regione di circa 570 mila persone, abbiamo 18 ospedali, un dea di primo e un dea di secondo livello con 4 psa. Non possiamo reggere per troppo tempo in queste condizioni. E allora dobbiamo da subito ridisegnare il modello sanitario della nostra regione”.

Il presidente della Giunta ha spiegato che “non vogliamo chiudere nessuno dei 18 ospedali presenti, ma occorre costruire una nuova governance che tenga al centro le due grandi strutture ospedaliere e intorno un rafforzamento dei presidi territoriali facendo lievitare la qualità delle prestazioni, soprattutto sul fronte della prevenzione così da mantenere in sicurezza tutto il sistema regionale della salute”.

Pittella ha proseguito spiegando che la volontà della Giunta è quella di “puntare sulla innovazione tecnologica e per questa ragione abbiamo sottoscritto un accordo quadro di programma che con un investimento di 80 milioni di euro ci consentirà di innovare tutto il parco tecnologico. Vogliamo prestare molta più attenzione alla ricerca e abbiamo da poco dato vita alla Fondazione in medicina che presto sarà operativa soprattutto sul piano della prevenzione. Il processo di riforma che vogliamo mettere in campo non deve essere guardato solo come una necessità di tipo economico in considerazione di una normativa nazionale sempre più stringente, ma deve essere visto come una necessità di tipo culturale in cui ciascuno deve fare la sua parte, le istituzioni, i medici, i cittadini. Quello che sta facendo il dott. Quinto alla guida dell'Asm con un processo di partecipazione e condivisione dimostra che il personale medico ha guadagnato una grande maturità e consapevolezza che ci consentiranno di vincere le importanti sfide che abbiamo davanti”.

Pitella chiede quindi ai cittadini di fare la loro parte: “Serve che comprendano la necessità di un cambiamento culturale nei confronti della sanità, ad esempio provando ad avere più fiducia nei presidi territoriali e ricorrendo alla ospedalizzazione solo quando è veramente necessario. Sono consapevole che le scelte che andremo a fare non troveranno pieno consenso. Ma sento sulle mie spalle il peso della responsabilità istituzionale che mi è stata affidata e che chiede di fare le riforme nell'interesse generale della Basilicata, pur sacrificando qualche sentimento di simpatia".

14 Marzo 2016

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