Stop all’abusivismo. Noi fisioterapisti il 13 aprile in piazza

Stop all’abusivismo. Noi fisioterapisti il 13 aprile in piazza

Stop all’abusivismo. Noi fisioterapisti il 13 aprile in piazza

Gentile direttore,
il fisioterapisti manifesteranno il 13 aprile a Roma di fronte la sede del Ministero della Salute per chiedere la tutela della loro professione ed il rispetto della vigente normativa. La manifestazione è organizzata da un Movimento nato spontaneamente da colleghi amareggiati per la situazione in cui versa la professione nella quale hanno investito impegno e studio, che può contare già oggi su circa 2000 fisioterapisti che hanno aderito.
 
In un mondo in cui si sente continuamente parlare di conflitti e soprusi, la lotta all'abusivismo viene portata avanti anche nell’ambito sanitario: i fisioterapisti gridano “stop”. Lo stimolo che li porta a scendere in piazza per “combattere” questa battaglia è, innanzitutto, la consapevolezza di avere un ruolo importante per la salute di molte persone. Il senso di responsabilità, l’amore e la passione per il proprio lavoro, l’aspirazione a fare sempre meglio per gli altri, prescindono dallo studio e dall’impegno che hanno investito per diventare Fisioterapisti ed è da questi sentimenti e questi valori che parte la loro battaglia.
 
Per la manifestazione del 13 Aprile, è stato realizzato un manifesto in cui il Movimento spiega esattamente “cosa chiede” allo Stato:
– l’istituzione di un albo o di un registro ufficiale per la tutela della figura del fisioterapista e del paziente; l’iscrizione all’albo garantirebbe, inoltre, la possibilità di creare una cassa professionale e l’accesso a patti europei e porterebbe anche al riconoscimento dei fisioterapisti stranieri che lavorano in Italia.

– Chiarimento sulla validità e spendibilità dei titoli emessi dalle scuole di Osteopatia e dei titoli di Massofisioterapista, Chiropratico, Chinesiologo, con la precisazione dei rispettivi limiti invalicabili, in ottemperanza alla normativa vigente.

– Inasprimento delle leggi contro ogni forma di abusivismo in ambito sanitario, con provvedimenti più severi in ambito economico, fino alla reclusione, da estendere anche alle scuole di formazione abusive.

– Semplificazione del percorso burocratico necessario per la denuncia degli abusivi.

– Valorizzazione del ruolo delle università nella specializzazione della figura del fisioterapista, con miglioramento della didattica e percorsi post-laurea triennale altamente professionalizzanti e presieduti da Fisioterapisti.

– Sostentamento finanziario per i fisioterapisti dipendenti statali, attraverso la copertura, da parte dell’azienda, delle spese previste per l’Educazione Continua in Medicina (ECM).

– Possibilità di accesso alla libera professione intramoenia in autonomia, attraverso la modificazione del CCNL per il libero accesso dei cittadini alla fisioterapia.

– Accreditamento diretto con il SSN dei fisioterapisti liberi professionisti, che garantirebbe maggiori risparmi, maggiore diffusione delle cure riabilitative e minore tempo per l’accesso alle stesse da parte dei pazienti. Si risolverebbe, inoltre, la pratica diffusa delle partite IVA false, a cui sono soggetti i fisioterapisti da parte delle strutture private convenzionate.

– Istituzione di una campagna nazionale di informazione e di sensibilizzazione da parte del Ministero della Salute, volta alla tutela dei cittadini/pazienti contro ogni forma di abusivismo in riabilitazione.

Fulvio Vitiello
Dott in Fisioterapia e Scienze motorie
Cofondatore del Movimento fisioterapisti italiani 

08 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

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