Molise. La Direzione Generale della Salute chiede lo sblocco del turnover

Molise. La Direzione Generale della Salute chiede lo sblocco del turnover

Molise. La Direzione Generale della Salute chiede lo sblocco del turnover
La Direzione generale della Salute guidata da Marinella D’Innocenzo definisce "indispensabile" la fine del blocco del turnover imposto dal Piano di Rientro. “In alcune situazioni il blocco indiscriminato di nuove assunzioni ha fermato interi processi produttivi, provocando non solo disservizi, ma anche spreco di risorse".

Lo sblocco del turnover in Molise è “indispensabile" e "il senso di responsabilità e l’impegno a cambiare che questa amministrazione ha mostrato  fino ad oggi sono la garanzia che non verrà utilizzato per ripercorrere vecchie strade che hanno determinato i guasti che tutti conoscono, ma per consentire  al Molise di fare una seria politica del personale che significa acquisizione delle figure professionali con le caratteristiche e le qualità che servono a potenziare i servizi  in questa fase in cui è necessario riacquistare la fiducia di quanti non hanno ancora colto come il vecchio sistema non fosse solo costoso, ma inefficiente ed incapace di garantire qualità nell’assistenza ai cittadini”. E’ quanto afferma la Direzione Generale della Salute del Molise, chiedendo che vengano dati “ora” al Molise “gli strumenti per un rilancio reale”, a partire dalla possibilità di effettuare nuove assunzioni.

“In questi ultimi anni – scrive la Direzione generale della Salute in una nota – la Regione Molise ha compiuto grandi sforzi per porre riparo a distorsioni e sprechi accumulati nel corso di decenni per sconfiggere rendite di posizioni che hanno resistito in ogni modo  e continuano ancora a farlo. Queste resistenze stanno mettendo in difficoltà lo sforzo di innovazione che pure ha portato a risultati importanti, sia con la messa a disposizione da parte del Governo di risorse  bloccate da anni, sia  sul piano del contenimento dei costi e  su quello, non secondario, di aver fatto riacquistare alla regione una credibilità persa da anni  nei confronti dei vari interlocutori, a partire  dai Ministeri e dalle altre Regioni. In questo quadro è necessario dare subito alla nostra Regione gli strumenti  per sfruttare appieno l’occasione di rilancio del SSR fornita proprio dal grande lavoro svolto ed in questo quadro è cruciale il tema del blocco totale del turnover  e della possibilità di poter procedere ad un suo sblocco anche parziale”.

Per la Direzione guidata da Marinella D’Innocenzo, “nella fase iniziale dei piani di rientro il blocco del turnover  ha rappresentato probabilmente uno strumento necessario ed efficace per riequilibrare situazioni distorte caratterizzate da una cattiva gestione delle risorse umane. Ma tale strumento, se mantenuto troppo a lungo, può diventare una medicina che dopo aver sconfitto la malattia finisce per danneggiare il paziente impedendone la ripresa. E’ peraltro noto a molti che in alcune situazioni il blocco indiscriminato di nuove assunzioni ha fermato interi processi produttivi magari per la carenza di una sola figura professionale, provocando non solo disservizi, ma anche paradossalmente spreco di risorse. Si pensi ad esempio  all’attività di una camera operatoria bloccata dalla mancanza di un anestesista, ma di cui si continuano a sostenere  i costi per il chirurgo, gli infermieri di sala etc!”.

“Non vi è dubbio – osserva ancora la Direzione Generale della Salute del Molise – che i mutamenti organizzativi e culturali, che sono alla base di un nuovo modello di un Servizio sanitario regionale capace di essere più efficace efficiente ed accessibile, meno inappropriato e costoso, si basano sul ruolo del fattore produttivo principale costituito dagli operatori, intesi non più solo come numero, ma come il vero capitale delle aziende ricchi di competenze e motivazioni”. Da qui la richiesta di sbloccare al più presto il turnover per realizzare il nuovo corso della sanità in Molise.

04 Luglio 2016

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