Toscana. Saccardi: “Progetti sanitari e socio-sanitari delle aziende, nessuno stop, copertura economica garantita”

Toscana. Saccardi: “Progetti sanitari e socio-sanitari delle aziende, nessuno stop, copertura economica garantita”

Toscana. Saccardi: “Progetti sanitari e socio-sanitari delle aziende, nessuno stop, copertura economica garantita”
Nessuno stop per i progetti sanitari e socio-sanitari, centinaia in tutta la regione. Lo stabilisce una delibera approvata recentemente dalla giunta toscana. Saccardi, parlando dell'allarme di opposizioni e sindacati dopo la variazione di bilancio, le quali sostenevano che sarebbero stati tolti fondi ai più deboli, risponde che con questa delibera le previsioni sono state smentite

Nessuno stop per i progetti sanitari e socio-sanitari, centinaia in tutta la regione, avviati dalle aziende sanitarie dal 2013 ad oggi, per alcune decine di milioni. I progetti proseguiranno, la Regione garantisce per tutti la copertura economica. Non solo: questi progetti saranno inseriti tra gli obiettivi assegnati dall'assessorato al diritto alla salute, welfare e integrazione socio-sanitaria alle direzioni delle aziende sanitarie per l'anno 2016.
 
Lo stabilisce una delibera approvata recentemente dalla giunta. Delibera resa possibile dal Decreto legge approvato dal governo il 24 giugno scorso, che ha consentito alla Regione di iscrivere già nel bilancio 2015 il payback per la spesa farmaceutica ospedaliera 2015. Un elemento formale, sia per la Regione che per le aziende, che dà maggiore tranquillità rispetto all'utilizzo del Fondo sanitario per tutti i progetti sanitari e socio-sanitari.
 
"Quando, nel maggio scorso, in Consiglio abbiamo approvato la variazione di bilancio, avevo spiegato che si trattava di un provvedimento squisitamente tecnico, che non metteva assolutamente in discussione i progetti avviati dalle aziende – chiarisce l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Ma dai banchi dell'opposizione sono stati tanti i consiglieri (Stefano Mugnai, Tommaso Fattori, Paolo Sarti, Andrea Quartini, Marco Casucci) che hanno lanciato allarmi e gridato allo scandalo, sostenendo che in questo modo la Regione tagliava le risorse ai più deboli, e che sarebbero stati anziani e disabili a pagare i passivi delle casse sanitarie. E anche Cgil, Cisl e Uil Toscana parlarono in quell'occasione di "tradimento degli impegni presi verso i cittadini e i loro bisogni" da parte della Regione. Ecco, la delibera che abbiamo approvato ora dimostra che non è affatto così, che avevamo ragione noi. E che la strategia me ssa in atto dalle opposizioni di suscitare tra la gente paure infondate, non funziona".

La precisazione era doverosa in seguito all'allarme che si era creato per la delibera approvata dalla giunta il 3 maggio scorso, con la quale si dava indicazione alle aziende di svincolare dalle destinazioni precedentemente attribuite i fondi indistinti non ancora utilizzati: questo, per coprire altri costi che altrimenti correvano il rischio di restare scoperti. Il 23 maggio, poi, il Consiglio aveva approvato a maggioranza la variazione di bilancio, con il voto contrario di tutte le opposizioni. In quell'occasione, l'assessore Saccardi aveva spiegato che si trattava di un artificio tecnico, legato alla questione del "payback farmaceutico". Insomma, una manovra tecnica per evitare il rischio di andare in piano di rientro. Dalle opposizioni, questa manovra era stata interpretata come una sospensione dei progetti in corso.

"Non è assolutamente così – fanno sapere dalla Regione Toscana -. E lo chiarisce la nuova delibera di recente approvazione, che riconferma il finanziamento a tutti i progetti con il Fondo sanitario indistinto 2016. Si tratta di progetti sia sanitari che socio-sanitari in tutte le aziende: dall'assistenza ai detenuti con problemi di tossicodipendenza, ai progetti di dialisi-vacanza; dall'assistenza odontoiatrica all'agricoltura sociale; dal gioco d'azzardo patologico all'autismo".


 


Lorenzo Proia

13 Luglio 2016

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