Lombardia. Riforma sanità, dopo verifica confermati gli assetti territoriali

Lombardia. Riforma sanità, dopo verifica confermati gli assetti territoriali

Lombardia. Riforma sanità, dopo verifica confermati gli assetti territoriali
La Giunta riferisce che i risultati di questi primi mesi di attività sono stati “prevalentemente positivi, seppur con alcune criticità inevitabilmente legate ad una riforma così radicale”. Dal confronto con le Ats e Asst emersa “la possibilità di sviluppare ulteriori interessanti sinergie tra territori omogenei e tra Ats differenti”.

“Gli assetti territoriali introdotti dalla legge 23/2015 di evoluzione del Sistema sociosanitario della Lombardia, sono stati confermati e saranno quelli all’interno dei quali si darà piena attuazione, nei prossimi mesi, al nuovo assetto complessivo del Sistema socio sanitario lombardo in tutte le sue componenti, con particolare attenzione all’integrazione tra ospedale e territorio punto centrale della riforma per la presa in cura dei pazienti”. E’ quanto si legge in una comunicazione illustrata alla Giunta, ieri pomeriggio, dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni di concerto con l’assessore al Welfare Giulio Gallera.

“A quasi un anno dall’entrata in vigore della legge di riforma del sistema sociosanitario lombardo – si legge nella comunicazione – e decorso il primo semestre dalla costituzione delle nuove Agenzie di Tutela della salute e Aziende socio sanitarie territoriali, è tempo di un primo bilancio sugli esiti delle aggregazioni territoriali previste. Dalle verifiche degli impatti sul territorio – prosegue la comunicazione – , i ritorni provenienti dai vari attori di questa riforma sono prevalentemente positivi, seppur con alcune criticità inevitabilmente legate ad una riforma così radicale che investe e modifica significativamente assetti territoriali e organizzativi e, soprattutto, la cultura e la mentalità dell’assistenza, per costruire percorsi di accompagnamento dei pazienti più vulnerabili e fragili”.

“Da ultimo, nel corso del mese di giugno, – si legge ancora nel documento – si sono svolti incontri con le direzioni strategiche per valutare l’impatto sul territorio della Riforma. In particolare specifici approfondimenti sono stati compiuti con le direzioni strategiche delle Ats e Asst maggiormente interessate dal riassetto organizzativo e con quelle che insistono nei territori in cui maggiori sono stati in questi mesi gli elementi di criticità e che con la prima attuazione della riforma sono stati definitivamente chiariti”.

“Il confronto con le Ats e Asst – conclude la nota – ha fatto emergere altresì la possibilità di sviluppare ulteriori interessanti sinergie tra territori omogenei e tra Ats differenti, che possono contribuire in modo determinante al miglioramento dei servizi, valorizzando e condividendo le eccellenze e le buone prassi, e a consolidare e migliorare la capacità di fornire assistenza sanitaria di grande qualità sull’intero territorio lombardo”.

19 Luglio 2016

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