Basilicata. A Matera l’Ordine dei farmacisti si prepara a salvare vite con il defibrillatore

Basilicata. A Matera l’Ordine dei farmacisti si prepara a salvare vite con il defibrillatore

Basilicata. A Matera l’Ordine dei farmacisti si prepara a salvare vite con il defibrillatore
Una giornata formativa interamente dedicata alla preparazione delle manovre salvavita compreso l'uso del defibrillatore semiautomatico. Oltre 30 farmacisti dell'Ordine hanno ottenuto l'abilitazione all'uso del defibrillatore con l'obiettivo di rendersi utile per le persone colpite da arresto cardiaco o respiratorio. l corso é stato realizzato dalla sinergia tra l'Ordine dei farmacisti di Matera, l'Ordine dei Farmacisti di Napoli e la GIEC.

Una giornata formativa interamente dedicata alla preparazione delle manovre salvavita compreso l'uso del defibrillatore semiautomatico. Oltre 30 farmacisti dell'Ordine hanno ottenuto l'abilitazione all'uso del defibrillatore con l'obiettivo di rendersi utile per le persone colpite da arresto cardiaco o respiratorio. Il corso é stato realizzato dalla sinergia tra l'Ordine dei farmacisti di Matera, l'Ordine dei Farmacisti di Napoli e la Associazione Scientifica delle emergenze cardiologiche (GIEC).


 


"Da sempre il farmacista – ha commentato il Presidente dell'Ordine di Matera Lino Imperatore – é stato visto come la sentinella della salute sul territorio, il primo professionista capace di rispondere ad una emergenza sanitaria. E' per questo che abbiamo ritenuto promuovere la formazione dei nostri farmacisti per renderli idonei a praticare le prime manovre di emergenza che possono salvare una vita proprio nei primi minuti in attesa dell'arrivo della ambulanza del 118. Il farmacista in tal modo vuole rendersi utile come primo soccorritore sul posto agendo in sinergia con il sistema di emergenza istituzionale 118. Nell'ottica di mantenere uno standard europeo anche per il controllo delle emergenze cardiologiche a Matera, continua il Presidente Imperatore, é nostra intenzione cooperare con il Comune, le associazioni onlus di volontariato e la Protezione Civile per ottenere il riconoscimento di 'Città Cardioprotetta'".
 
"In Italia – aggiunge Vincenzo Santagada, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Napoli – si registrano ogni anno oltre 150.000 infarti e oltre 70.000 morti improvvise di cui 69.000 sono causate proprio dall'infarto. E' un dato allarmante che deve essere assolutamente ridimensionato attraverso la realizzazione della rete dell'infarto che nelle nostre regioni meridionali ancora stenta a decollare. Poter fare la diagnosi il prima possibile di infarto riduce i tempi di arrivo in emodinamica e consente di essere sottoposti ad una angioplastica di salvataggio entro 90' che e' il tempo massimo entro il quale si possono ottenere i migliori risultati. Oggi e' possibile eseguire anche in alcune farmacie di Matera l'elettrocardiogramma che viene inviato in telemedicina e refertato dal cardiologo. E' un esempio virtuoso della farmacia dei servizi con standard europei che risponde alle esigenze dei pazienti utilizzando le piu' innovative tecnologie".

Il Presidente del GIEC MaurizioSantomauro sottolinea infine l'importanza del defibrillatore che non dovrebbe mai mancare in alcuni ambienti come gli impianti sportivi e gli ambulatori medici. "Attualmente – ha detto – il Decreto Balduzzi prevede l'obbligo del defibrillatore solo per le societa' sportive agonistiche e amatoriali (la cui scadenza e' prevista il 30 novembre), mentre per le scuole, le farmacie e gli stabilimenti balneari e' fortemente raccomandato. Da un recente censimento nazionale in Italia solo il 20% delle farmacie sono dotate di defibrillatore, di cui il 3% in collegamento diretto con il 118. Se si vuole realmente ridurre il numero di morti improvvise evitabili e' necessario aumentare le postazioni fisse e mobili dei defibrillatori ma incentivare soprattutto la formazione alle manovre salvavita puntando sui farmacisti, gli insegnanti, le forse dell'Ordine e la Protezione Civile. La recente riforma del MIUR sulla Buona scuola ha recentemente introdotto l'insegnamento delle manovre di emergenza ma su questa iniziativa non ha previsto nessun investimento e tantomeno incentivi per le associazioni e gli Enti che dovrebbero attuarla. Speriamo che questa straordinaria iniziativa non rimanga sulla carta e soprattutto venga realizzata in tutte le regioni". 

22 Settembre 2016

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