Omicidi Piombino. Cassazione annulla ordinanza scarcerazione per infermiera indagata per 13 decessi nell’Ospedale

Omicidi Piombino. Cassazione annulla ordinanza scarcerazione per infermiera indagata per 13 decessi nell’Ospedale

Omicidi Piombino. Cassazione annulla ordinanza scarcerazione per infermiera indagata per 13 decessi nell’Ospedale
Accolto il ricorso presentato dalla Procura di Livorno contro l'ordinanza con cui il Riesame aveva annullato, nell'aprile scorso, la custodia cautelare in carcere disposta dal gip livornese nei confronti di Fausta Bonino, indagata in relazione ai decessi di 13 pazienti all'ospedale di Piombino. Dopo le motivazioni della Corte il Riesame di Firenze dovrà occuparsi di nuovo della vicenda. La difesa: “Non cambierà niente e non tornerà in carcere. Lei è serena anche se non si aspettava questa decisione”

“La prima sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio la decisione del Tribunale del Riesame di Firenze di scarcerare Fausta Bonino, l'infermiera indagata in relazione ai decessi di 13 pazienti all'ospedale di Piombino”. Lo riporta l’Agi che evidenzia come “i giudici della Suprema Corte, dopo una camera di consiglio svolta ieri, hanno accolto il ricorso presentato dalla Procura di Livorno contro l'ordinanza con cui il Riesame aveva annullato, nell'aprile scorso, la custodia cautelare in carcere disposta dal gip livornese il 31 marzo nei confronti della donna”. L'infermiera, che si è sempre dichiarata estranea ai fatti, secondo l'accusa, avrebbe somministrato ai pazienti dosi eccessive di eparina. Dopo il deposito delle motivazioni della Cassazione, che, di regola, avviene entro un mese, il Riesame di Firenze dovra' occuparsi di nuovo della vicenda
 
Per la procura di Livorno "è una vittoria di Pirro… Non cambierà niente e Fausta Bonino non tornerà in carcere. Lei è serena anche se c'è rimasta male come tutti noi: non si aspettava questa decisione". Così l'avvocato Cesarina Barghini, legale dell'infermiera all’Ansa commenta la decisione della Cassazione. “Non conosco ancora le osservazioni della Cassazione, ma certo non ci sono, dopo sei mesi, esigenze cautelari: non è scappata e non ha ucciso nessuno”, ha aggiunto l'avvocato.

"Nessun commento sul merito della decisione, noi non facciamo i processi a mezzo stampa". Così all’Ansa il procuratore capo di Livorno Ettore Squillace Greco. "Come cittadino – prosegue Squillace Greco – mi auguro solamente che ora non si parli di 'sberle' della Cassazione al tribunale del riesame. Le decisioni dei giudici si possono impugnare, criticare, ma vanno sempre rispettate. Auspico che in questa vicenda si acquisiscano maggiore misura e sobrieta' nelle valutazioni e nei giudizi". "E' una vicenda dolorosa per tutti quelli che ne sono coinvolti: indagata, parenti delle vittime. Le strumentalizzazioni aggravano il dolore – conclude il procuratore di Livorno – E' un caso molto difficile a cui si sta lavorando con le migliori energie disponibili e con il solito massimo impegno". A sostenere il ricorso della procura di Livorno in Cassazione è stato il sostituto procuratore generale Luigi Birritteri. 

22 Settembre 2016

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