“Sit Less”: la nuova strategia anti-diabete

“Sit Less”: la nuova strategia anti-diabete

“Sit Less”: la nuova strategia anti-diabete
Uno studio pubblicato su Diabetologia dimostra, in condizioni di vita reale, che esiste una valida alternativa all’esercizio fisico strutturato nel migliorare il compenso glicemico nel diabete di tipo 2. Si chiama strategia ‘Sit Less’ e consiste nel ridurre il tempo passato seduti, alzandosi in piedi ogni tanto e facendo una camminata rilassata. Sulla resistenza insulinica e sul compenso glicemico delle 24 ore dà risultati migliori della cyclette fatta a pedalata ‘tirata’ e risulta di certo più gradita.

“Sitting is the new smoking” recita uno slogan coniato in ambiente anglosassone che, accostando i danni da fumo con quelli di una vita trascorsa da seduti, comunica in maniera efficace i danni della sedentarietà, particolarmente gravi per le persone con diabete. Fare attività fisica tutti i giorni è quanto raccomandano i medici. Ma andare a correre o in palestra o in bicicletta o a nuotare tutti i giorni è cosa veramente da eroi; e di eroi in giro non ce ne sono tanti. Ma da oggi non ci sono più scuse. La guerra alla sedentarietà può partire anche dal salotto di casa o dalla stanza in ufficio.
 
Si chiama strategia "Sit Less" ed è la nuova frontiera dello stile di vita sano anti-diabete. E’ la conferma che muoversi fa bene al diabete e che per esercizio fisico non si intende solo sottoporsi ad estenuanti sedute in palestra o correre la maratona di New York. Basta molto meno in realtà,  purché fatto con costanza. Come alzarsi ogni tanto dalla sedia per sgranchirsi le gambe e fare due passi in scioltezza.
 
Basta questo semplice esercizio (suggerito peraltro anche dagli Apple Watch, che ricordano ai possessori ogni ora che è arrivato il momento di alzarsi un po’ in piedi) per migliorare il profilo glicemico e la sensibilità insulinica.
E a ‘certificarlo’ è uno studio olandese pubblicato online first su Diabetologia, la rivista dell’EASD (European Association for the Study of Diabetes) a firma di Bernard Duvivier dell’università di Maastricht University.
 
I ricercatori hanno confrontato gli effetti della strategia Sit Less con quelli di un esercizio fisico strutturato, sui livelli di glicemia delle 24 ore e sulla resistenza insulinica in un gruppo di soggetti con diabete di tipo 2.
Lo studio, dal disegno crossover randomizzato, ha arruolato 19 soggetti con diabete di tipo 2 (13 maschi e 6 femmine di età media 63 anni, con un BMI medio di 30,5 kg/m2), non trattati con insulina. In condizioni di vita reale, è stato loro richiesto di sottoporsi a tre regimi diversi, ognuno della durata di 4 giorni consecutivi: regime sitting, fare 4.415 passi al giorno in un giorno fatto di 14 ore da seduti; regime esercizio fisico: fare 4.823 passi al giorno rimpiazzando 1,1 ora al giorno da seduti, con una seduta di cyclette a intensità moderato-energica (5,9 METs); strategia Sit-Less ovvero 17.502 passi al giorno, rimpiazzando 4,7 ore da seduti, con il mettersi in piedi o con il fare una camminata a bassa intensità. I partecipanti consumavano dei pasti standardizzati durante ogni sequenza svolta. I livelli di attività fisica e di glicemia nelle 24 ore sono stati valutati mediante accelerometria (activPAL) e monitoraggio della glicemia (iPro2).
 
Gli endpoint principali dello studio erano rappresentati dall’area incrementale sottesa dalla curva (iAUC) per la glicemia delle 24 ore e dal grado di resistenza insulinica (HOMA2-IR), valutati rispettivamente il quarto e il quinto giorno.
E i risultati di questo studio non lasciano dubbi su quale sia la strategia più efficace in un’ottica di compenso metabolico. I valori di iAUC per la glicemia delle 24 ore sono risultati nettamente inferiori con la strategia Sit Less, rispetto al regime ‘sitting’ e sono risultati simili per la strategia Sit Less e per quella ‘esercizio fisico’.
 
Ma non è tutto. La strategia Sit Less è risultata vincente anche rispetto a quella ‘esercizio fisico’ per quanto riguarda la riduzione della resistenza insulinica; l’HOMA2-IR è infatti risultato nettamente migliorato dalla strategia Sit Less sia rispetto a quella strategia sitting ma anche rispetto a quella ‘esercizio fisico’.
 
Gli autori dello studio concludono dunque che alzarsi dalla scrivania o dal divano ogni tanto per sgranchirsi le gambe e fare due passi, nei soggetti con diabete di tipo 2  migliora il compenso metabolico e la resistenza insulinica molto più di quanto non faccia un’attività fisica strutturata. La strategia Sit Less viene dunque proposta dai ricercatori dell’Università di Maastricht come valida alternativa all’attività fisica strutturata nel migliorare il controllo glicemico nei soggetti con diabete di tipo 2. Anche perché la compliance all’esercizio fisico strutturato risulta in genere mediocre, mentre alzarsi dalla sedia o dal divano è più alla portata di tutti. E i valori di glicemia ringraziano.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

01 Dicembre 2016

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