Fials: personale sanitario e pazienti tutti vittima di un Sistema che non funziona

Fials: personale sanitario e pazienti tutti vittima di un Sistema che non funziona

Fials: personale sanitario e pazienti tutti vittima di un Sistema che non funziona
La Fials di Roma chiede un intervento immediato della Regione per risolvere tutte le criticità del Sistema Sanitario del Lazio. I pronto soccorso sono al collasso e l’attesa per un esame diagnostico o per le visite specialistiche è troppo lunga. I pazienti accusano il personale sanitario dei disservizi, ma sono tutti ugualmente vittima di un sistema che non funziona.

Sovraffollamento dei Pronto Soccorso e liste di attesa troppo lunghe. Problemi che il Sistema Sanitario del Lazio non riesce a risolvere e che, spesso, spinge i pazienti a prendersela con il personale sanitario. “E invece sono loro ad essere sempre più vittime di un disagio lavorativo ormai tanto diffuso da innescare un pericoloso atteggiamento nei rapporti con l’utenza”.  E' questa la denuncia che arriva della Segreteria provinciale Fials di Roma.

La Federazione ha più volte ribadito, l’ultima meno di una settimana fa, “che la sanità laziale, prossima ormai ai 10 anni di commissariamento, ha necessità di essere rivisitata a partire dalla rete ambulatoriale diagnostica fino alla rete di emergenza”. Per la Fials di Roma è inaccettabile che per un esame si debbano attendere anche 5-6 mesi e che, in periodi come questi dove ci sono picchi di influenza, i pronto soccorso vadano completamente in tilt.
“Secondo le istituzioni locali – continua la nota della Segreteria provinciale Fials di Roma – sono i medici i responsabili del declino e dell’indebitamento regionale. Al contempo le stesse istituzioni hanno indotto gli stessi medici a una preponderante attenzione sul paziente, ma non nel senso che tutti ci saremmo aspettati, ma sulla importanza del ricovero che, o bisogna evitare o che bisogna ridurre il più possibile”.
La Federazione punta il dito contro la carenza di personale che ha come conseguenza diretta orari di lavoro estenuanti: “dopo 13 ore circa – spiega la Fials – non si è umanamente nel pieno delle forze e lucido mentalmente per salvare la vita altrui”.
Per questo la Federazione romana lancia un appello al governatore del Lazio affinché apra un tavolo di confronto con il Sindacato. Tra i temi da affrontare: personale sempre più sotto organico e con età media over 50.
“Chiediamo una presa di responsabilità da parte della Regione Lazio e diciamo basta anche – conclude la nota Fials – alle pessime condizioni che si incontrano ogni giorno nei reparti: mancanza di posti letto, carrelli di trasporto sghembi, materassini delle lettighe consunti, guanti che si lacerano appena infilati, provette per il prelievo sanguigno inadeguate, condizionatori d’aria non a norma per accennare solo a poche evidenze”. 
 

30 Dicembre 2016

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