Michael Marmot all’Iss. È il “guru” mondiale degli studi sulle disuguaglianze nella salute

Michael Marmot all’Iss. È il “guru” mondiale degli studi sulle disuguaglianze nella salute

Michael Marmot all’Iss. È il “guru” mondiale degli studi sulle disuguaglianze nella salute
Sarà lui l'ospite d'onore del seminario "Disuguaglianze di salute: quanto pesano? Si possono modificare?" in programma all'Iss il prossimo23 gennaio. Mamort è stato insignito del titolo di Cavaliere in Gran Bretagna per il lavoro svolto nel campo dell’epidemiologia e nella comprensione delle disuguaglianze della salute. Introdurrano i lavori Walter Ricciardi ed Emilia Grazia De Biasi.

Ospite straordinario dell’Open Day, in programma all’Iss lunedì 23 gennaio alle ore 16,00 presso l'Istituto superiore di sanità a Roma, è Michael Marmot, Professor of Epidemiology and Public Health presso l'University College di Londra. Sarà lui, che ha guidato per oltre 35 anni gruppi di ricerca sulle disuguaglianze nella salute, a tenere il seminario, introdotto dal Presidente Walter Ricciardi e dalla presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi, "Disuguaglianze di salute: quanto pesano? Si possono modificare?".

Nato in Inghilterra e cresciuto in Australia, Michael Marmot viene nominato nel 2015 Lown Visiting Professor ad Harvard e Presidente della World Medical Association. Ha presieduto la Commission on Social Determinants of Health (2005-2008), istituita dalla World Medical Organization, e la European review of social determinants and the health divide. Le sue raccomandazioni sono state adottate dalla World Health Assembly e da numerosi Paesi. Il Governo britannico lo ha incaricato di condurre una revisione dei determinanti sociali e delle disuguaglianze di salute: la Marmot Review e le raccomandazioni in essa contenute vengono ora applicate dai tre quarti delle autorità locali in Inghilterra.

Vincitore di numerosi premi, tra cui il Balzan Prize per l’epidemiologia e il William B. Graham Prize per la ricerca sui servizi sanitari, membro dell’Academy of Medical Sciences, membro onorario della British Academy e della facoltà di igiene pubblica del Royal College of Physicians, e per sei anni membro della Royal Commission on Enviroment Pollution, è stato insignito del titolo di Cavaliere dalla Regina Elisabetta II per il lavoro svolto nel campo dell’epidemiologia e nella comprensione delle disuguaglianze della salute.


 


 


Lorenzo Proia

20 Gennaio 2017

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