Appropriatezza. Smi: “Nonostante sospensione del decreto, a Napoli e in Calabria medici vengono sanzionati. Lorenzin chiarisca”

Appropriatezza. Smi: “Nonostante sospensione del decreto, a Napoli e in Calabria medici vengono sanzionati. Lorenzin chiarisca”

Appropriatezza. Smi: “Nonostante sospensione del decreto, a Napoli e in Calabria medici vengono sanzionati. Lorenzin chiarisca”
Il sindacato medici italiani ricorda: “Il ministro, a suo tempo, accolse le osservazioni della categoria con una circolare che sospendeva le sanzioni. Tuttavia il decreto è rimasto in vigore e, come temevamo, in alcune ASL campane assistiamo già a interpretazioni creative e punitive nei confronti delle prescrizioni mediche. Episodi analoghi segnalati anche in Calabria”.

“In questi giorni nella ASL 3 Napoli Sud sono state recapitate diverse lettere "sanzionatorie" con tanto di richiesta di rimborsi, "ammenda", per prescrizioni inappropriate secondo una interpretazione del cosiddetto Decreto Lorenzin. Episodi analoghi segnalati anche in Calabria”. A denunciarlo il Sindacato medici italiani in una nota.

Per Pina Onotri, segretario generale SMI, “si conferma quanto denunciato a suo tempo allo stesso ministro, con diverse lettere, comunicati, ma anche in occasione di un faccia a faccia nel corso del programma Ballarò: "Il decreto è pensato male e la sua applicazione non può che portare al caos. Dopo diverse proteste, il ministro, a suo tempo, accolse le osservazioni della categoria con una circolare che sospendeva le sanzioni. Tuttavia il decreto è rimasto in vigore e, come temevamo, in alcune ASL assistiamo già a interpretazioni creative e punitive nei confronti delle prescrizioni mediche".
 
"Così – spiega la segretario generale SMI – l'autonomia dei medici viene compressa e destabilizzata la serenità professionale e prescrittiva, a danno delle cure e della stessa prevenzione a tutela dei pazienti. È una forma indiretta di tagliare prestazioni e diritti per i cittadini, esercitando una pressione indebita sui camici bianchi, un provvedimento, che associato alla riduzione dei posti letto, alla chiusura degli ospedali e al mancato finanziamento della medicina territoriale) delle cure primarie, della continuità Assistenziale e dell'emergenza) porta allo smantellamento ulteriore della sanità pubblica e universale italiana".
 
"Napoli 3 è il primo caso – conclude Onotri – ma temiamo che questi episodi si possano estendere, come dimostrano altre segnalazioni in Calabria. Il nostro ufficio legale sta già preparando gli opportuni ricorsi, per tutelare i medici e i cittadini. Ma alle Regioni, e in generale al ministro della Salute chiediamo di intervenire con urgenza. Altrimenti le proteste riprenderanno con forza".

02 Febbraio 2017

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