Nuovo ospedale di Chieti. Anac avvia accertamenti su project financing. D’Alfonso: “Pronti a chiarire”

Nuovo ospedale di Chieti. Anac avvia accertamenti su project financing. D’Alfonso: “Pronti a chiarire”

Nuovo ospedale di Chieti. Anac avvia accertamenti su project financing. D’Alfonso: “Pronti a chiarire”
Secondo il presidente “qualcuno” avrebbe “indotto in errore l’Anac” rispetto al progetto. Ma rassicura: la delibera n.133 del 4 marzo 2016 “mette al riparo tutte le premure poste” e, “in particolare, quelle riguardanti la consistenza del canone necessaria per raggiungere l'equilibrio economico-finanziario e la sua gravosità”.

"E' mia intenzione fare chiarezza per superare l'emotività generata dalla nota diramata da un dirigente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) relativamente all'accertamento di tutti i profili attinenti la proposta di project financing per la realizzazione del nuovo ospedale civile di Chieti". Il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, affiancato dall'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, a tal proposito, ha parlato in una conferenza stampa convocata lunedì di “nota, idoneamente fatta pervenire alla stampa, che segue ripetute note ufficiali diffuse da diverse figure che svolgono attività di controllo politico in seno al Consiglio regionale. In relazione al coinvolgimento di Anac, – ha proseguito – il merito va, però, condiviso visto che all'Autorità Anticorruzione la Regione ha comunicato la volontà, depositata in atti, di conoscere, a far data dal 23 marzo 2016, la posizione dell’Anac stessa in conseguenza di un atto deliberativo del 4 marzo 2016”.

D'Alfonso ha confermato di voler aderire alla richiesta di chiarimenti del dirigente Anac inviando proprio la delibera n.133 del 4 marzo 2016 nella quale si precisa quale sia il punto di vista della Regione. “Sono convinto che questo atto deliberativo – ha dichiarato il Presidente – soddisferà per intero la richiesta di Anac. Si tratta, infatti, di una delibera che mette al riparo tutte le premure poste da questo dirigente Anac e, in particolare, quelle riguardanti la consistenza del canone necessaria per raggiungere l'equilibrio economico-finanziario e la sua gravosità”.

Il Presidente ha spiegato che “viene stabilito al punto 5 della delibera 133, che la copertura finanziaria per realizzare il complesso delle opere debba essere ricercata attraverso il riuso del denaro già in uscita per l'esercizio dei servizi ospedalieri e, laddove questo denaro non fosse sufficiente, è contemplabile una partecipazione finanziaria attraverso un canone ma in misura minimale e la consistenza di questo minimale viene selezionata dalla qualità della proposta che va in gara e dalle proposte che pervengono dalla selezione delle gare”.

Riguardo, poi, al rilievo del dirigente Anac circa la onerosità del canone, “il dirigente dell'Anac ci chiede di conoscere gli atti di gara – spiega D'Alfonso – poiché il segnalante a monte, evidentemente, ha indicato che la gara si è già tenuta ma non è affatto così. Inoltre, il dirigente Anac scrive che il riscontro documentale a quanto richiestoci debba essere soddisfatto entro 30 giorni. Noi impiegheremo 30 minuti per riscontrare la documentazione occorrente – ha garantito D'Alfonso – per una equilibrata attività istruttoria di un dossier che non è mutato negli ultimi 12 mesi ed è la ragione della doglianza che la Regione ha avuto nei confronti di questo procedimento”.

La nota Anac, ha proseguito il presidente, “punta a verificare l'onerosità del canone di concessione ma la verità è che non c'è alcun canone di concessione deliberato poiché esiste solo un atto documentale di proposta che dovrà essere ‘stressato’ dall'istruttoria e poi dalla gara. Viene, infine, richiesta la dichiarazione di interesse pubblico che però la Regione è impossibilitata a fornire poichè non c'è stata così come ci viene richiesta la procedura di selezione del concessionario compresi i verbali di gara e gli atti pertinenti. Io credo – ha concluso D'Alfonso – che qualcuno abbia indotto in errore l'Anac. Invece, andrebbe ricercata una norma per tutelare l'esigenza dell'Anac stessa a non essere fuorviata”.

26 Aprile 2017

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