Ministero Difesa e Basilicata firmano accordo per utilizzo reciproco delle strutture sanitarie

Ministero Difesa e Basilicata firmano accordo per utilizzo reciproco delle strutture sanitarie

Ministero Difesa e Basilicata firmano accordo per utilizzo reciproco delle strutture sanitarie
Un primo beneficio per l’utenza lucana sarà la possibilità di usufruire della Camera iperbarica dell’Ospedale militare di Taranto. “Ma la reciproca collaborazione seguirà anche altri percorsi, che saranno frutto di programmi e di accordi attuativi da parte delle singole strutture sanitarie regionali con il ministero”, spiega il governatore Pittella.

Un accordo per l’utilizzo reciproco delle strutture sanitarie è stato firmato ieri pomeriggio a Roma fra il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Un primo importante risultato dell’intesa sarà la possibilità per l’utenza lucana di usufruire della Camera iperbarica dell’Ospedale militare di Taranto, utile per numerosi trattamenti in caso di ulcere, sordità improvvisa e problematiche ortopediche ed otorinolaringoiatriche, intossicazioni da monossido di carbonio o incidenti subacquei.

Al momento della sottoscrizione erano presenti anche i direttori generali dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza Rocco Maglietta, dell’Asp Giovanni Bochicchio e dell’Asm Pietro Quinto.

Attraverso l’accordo il ministero della Difesa e la Regione Basilicata puntano a instaurare una reciproca collaborazione per la promozione, l’istituzione e lo sviluppo di attività di comune interesse nel settore della Sanità pubblica, mediante l’impiego delle risorse, delle strutture e dei mezzi in rispettiva dotazione da individuare con successivi accordi, al fine di consentire sinergie tali da garantire standard qualitativi di eccellenza per l’utenza civile e militare.

La collaborazione tra ministero della Difesa e Regione Basilicata, nello specifico, prevede la definizione e la realizzazione di programmi, attività sperimentali, progetti e studi di comune interesse. Per attuare le diverse forme di collaborazione saranno stipulati specifici accordi attuativi, per disciplinare in ogni singolo settore la durata e la natura delle attività e delle prestazioni tecniche e scientifiche e le risorse umane e strumentali impiegate, anche attraverso la configurazione di gruppi di lavoro congiunti fra Difesa e Regione Basilicata. Gli accordi saranno stipulati tra i dirigenti responsabili delle competenti articolazioni del ministero della Difesa e della Regione Basilicata.

“Si tratta sicuramente – ha detto il governatore lucano Marcello Pittella – di un’intesa importante. Il primo beneficio per i lucani sarà dato dalla possibilità di usufruire di un servizio di eccellenza: quello della Camera iperbarica dell’Ospedale militare di Taranto. Ma la reciproca collaborazione seguirà anche altri percorsi, che saranno frutto di programmi e di accordi attuativi da parte delle singole strutture sanitarie regionali con il ministero. In Basilicata – ha ricordato il presidente – operano strutture sanitarie e militari dotate di elevata tecnologia e di mezzi e servizi utilizzati anche in caso di calamità pubbliche. Nel nostro territorio sono presenti Dea di primo e di secondo livello, istituti di ricerca a carattere scientifico e altre strutture sanitarie di elevata qualità, con professionalità in grado di fornire prestazioni di eccellenza in moltissime discipline della medicina e della chirurgia, al fine di una collaborazione con i diversi compiti istituzionali della Sanità militare”.

“La Regione Basilicata, con questo accordo – ha evidenziato Pittella – ha confermato il proprio interesse a collaborare con gli organismi della Sanità militare presenti nel proprio territorio e con quelli delle regioni limitrofe, al fine di conseguire un’integrazione delle professionalità e un interscambio di risorse logistiche e di servizi. Tutto questo – ha concluso il governatore – garantirà una risposta sanitaria ancora più efficace ai bisogni assistenziali dell’utenza lucana”.
 
Per il ministro Pinotti la Difesa “mette a disposizione i propri mezzi, permettendo in cambio al personale sanitario militare di interagire con il Ssn ed esercitarsi per avere quella esperienza e capacità che solo la pratica può dare”.

17 Maggio 2017

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