Turismo sanitario internazionale. Si apre a Milano la prima fiera italiana sul tema

Turismo sanitario internazionale. Si apre a Milano la prima fiera italiana sul tema

Turismo sanitario internazionale. Si apre a Milano la prima fiera italiana sul tema
Oltre 11 milioni di pazienti ogni anno si spostano per curarsi e il fenomeno è in rapida ascesa. Per la prima volta Milano ospita l’eccellenza delle strutture sanitarie, le best practice e i grandi nomi della medicina internazionale. L’appuntamento è a Palazzo delle Stelline dal 25 al 27 maggio.

Si alzerà domani, a Milano, il sipario di Intercare, la prima fiera in Italia dedicata al Turismo Medicale Internazionale. Espositori provenienti da 9 paesi, operatori, buyer e addetti ai lavori si danno appuntamento a Palazzo delle Stelline per la tre giorni (25-27 maggio) dove verranno presentate le più moderne eccellenze e le ultime innovazioni nel settore della sanità e dove anche si discuterà di come valorizzare e “mettere a sistema” questo settore economico in forte espansione. Dove, spiega la nota che annuncia l’evento, “il turismo medicale o sanitario, combina l’ambito terapeutico a quello turistico, coinvolgendo medici e cliniche, ma anche operatori di viaggi e strutture alberghiere e, ovviamente, i pazienti”.

Attaverso gli espositori e i numerosi convegni e work-shop, la fiera si pone l’intento di agevolare domanda e offerta, diventando punto di riferimento per incontri trade, accordi commerciali e fonte di informazioni per pazienti che desiderano informarsi su cure e innovazione.

“Gli ultimi dati rilevati – prosegue la nota – stimano tra gli 11* e i 14** milioni i pazienti che ogni anno viaggiano per motivi di salute nel mondo. A questi vanno poi aggiunti gli accompagnatori e gli staff medici, creando un mercato di forte interesse per le strutture sanitarie, e di conseguenza per l’intero comparto dei viaggi. Questo flusso ha generato, nel 2015, un fatturato stimato tra i 70** e i 100* miliardi di dollari con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Numeri destinati a crescere sensibilmente: si calcola, infatti, che l’industria del turismo medicale arriverà a crescere fino a 150 miliardi di euro entro il 2018”.

“Nel 2012 l’Italia ha registrato un primo boom di crescita per il numero di pazienti che sceglievano destinazioni estere – principalmente Croazia, Ungheria e Romania – per le proprie cure: dai soli 20.000 italiani del 2009, si è arrivati a 184.000, per una spesa complessiva di ben 537 milioni di euro, suddivisi in poco più di 95 milioni per il soggiorno, oltre 84 milioni per il viaggio e quasi 335 milioni per terapie e interventi. Secondo le stime di Whatclinic.com nel 2014 la spesa era già salita a 2 miliardi di euro e gli italiani che hanno scelto di curarsi all’estero erano saliti a 340.000”, prosegue la nota.

Gli ambiti più richiesti, nell’ambito di queste stime, sono le cure dentistiche, i trattamenti estetici, la fecondazione artificiale e gli interventi anti-obesità.

Aiop, Associazione Italiana Ospedalità Privata, patrocina Intercare e vede in modo molto chiaro i punti di forza – come l’alto afflusso turistico, la qualità medico-sanitaria, la posizione strategica, il clima e un forte settore termale – e di debolezza – come le carenze informative, le difficoltà burocratiche e la sottovalutazione del nostro Sistema all’estero – dell’offerta italiana. “Per superare questi ostacoli – afferma Filippo Leonardi, Direttore Generale di Aiop – occorre in primo luogo la mappatura e la valorizzazione dell’offerta inclusiva delle strutture e dei medici specialisti, la sottoscrizione di convenzioni con assicurazioni estere, la predisposizione di percorsi integrati, l’attivazione di un portale che presenti l’offerta pubblica e privata disponibile. Solo così, il turismo medico potrà offrire a tutto il Sistema Sanitario italiano, e in particolare al settore privato, un’importante opportunità di sviluppo, perché non si richiedono nuove risorse, ma un nuovo modo di valorizzarle e di organizzarle in maniera efficace ed efficiente”.

Anche Uehp, European Union of Private Hospitals, sostiene Intercare con il proprio patrocinio perché, come dichiara il Segretario Generale Ilaria Giannico, “la mobilità dei pazienti è un’occasione per le strutture ospedaliere private europee di offrire servizi competitivi a un utente informato e ridurre le liste d’attesa. L’UEHP è partner attivo di Intercare, che si propone come una concreta opportunità per tutti gli attori coinvolti nel settore dell’assistenza sanitaria per condividere esperienze e imparare dagli altri”.

*Fonte: Medical Tourism Association
**Fonte: Parients Beyond Borders

24 Maggio 2017

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