Numeri sparati al vento

Numeri sparati al vento

Numeri sparati al vento

Gentile Direttore,
nella sanità da un bel po’ di tempo va forte lo sport su chi la spara più grossa. Il Censis: 12.200.000 italiani (gli ultimi tre zeri non li ho aggiunti io) che rinunciano alle cure perché il nostro scalcagnato Ssn non ce la fa più. Si, lo stesso che bene o male avrà pure contribuito a garantire il secondo posto in Europa per aspettativa di vita.
 
Gimbe: 22, 5 miliardi se ne vanno via ogni anno per truffe, sprechi e malagestione. Tutto condito da grande enfasi mediatica.
 
Proviamo a vederci chiaro. Partiamo dai numeri del Censis. Un’indagine europea rileva che il 67% degli italiani gode di ottima salute, il 22% mediocre, l’11 cattiva o pessima. Insomma quelli che si sentono malati sono circa sette milioni. Con minori problemi sarebbero altri 15 milioni.
 
Quindi se i numeri non sono un’opinione per il Censis metà degli italiani bisognosi di cure vi rinuncia!! L’indagine europea dice anche che questi non sono più del 7%, ossia 4 milioni. Che forse è una cifra un po’ più attendibile.
 
Gimbe invece ci dovrebbe spiegare com’è possibile avere la spesa sanitaria pro capite tra le più basse dei paesi Ocse e buttare dalla finestra il 20% delle risorse. Vorrebbe dire che manager e lavoratori della sanità fanno miracoli. Ma non sono gli stessi che maramaldeggiano o gestiscono da incapaci?


 


Non è forse che lo studio del Censis l’ha finanziato un noto fondo assicurativo? Quand’è che si farà chiarezza su chi sponsorizza centri di ricerca economica sulla sanità, associazioni dei malati e compagnia cantando? Se si vuole bene a questo bistratto servizio pubblico sarà bene offrire risposte.
 
Paolo Russo

Paolo Russo

15 Giugno 2017

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