Osteoporosi. L’appello dei pazienti: “Medici e Autorità facciano squadra per combatterla”

Osteoporosi. L’appello dei pazienti: “Medici e Autorità facciano squadra per combatterla”

Osteoporosi. L’appello dei pazienti: “Medici e Autorità facciano squadra per combatterla”
A lanciarlo è stato ieri Claudia Matta, presidente della Fondazione per l’Osteoporosi Onlus, in occasione del workshop “La gestione appropriata delle fratture da fragilità”, svolto a Roma. “I numeri dell’Osteoporosi sono drammatici e rappresentano un’emergenza sanitaria. Serve formazione e informazione per fare prevenzione”.

“Informazione, informazione, informazione! A Popolazione, Medici e Autorità per combattere l’Osteoporosi che oggi colpisce in Italia circa 4,5 milioni di persone. E infine informazione per sollecitare una prevenzione precoce e cure tempestive”. E’ l’appello lanciato dalla Presidente della Fondazione per l’Osteoporosi Onlus Claudia Matta, in occasione del Workshop “La gestione appropriata delle fratture da fragilità” che si è svolto a Roma il 27 giugno a Roma, presso il CNR, organizzato dalla Commissione Intersocietaria composta da otto Società medico-scientifiche che hanno insieme indicato le Linee Guida per la gestione dell’Osteoporosi e delle fratture conseguenti, documento fondamentale per affrontare una situazione allarmante: l’80% dei pazienti già fratturati non è curato adeguatamente e dunque è a rischio di nuove fratture.

“La mia convinzione è che solo una prevenzione precoce e cure tempestive possono far diminuire drasticamente il numero di malati – spiega la Presidente -. Prima di arrivare alla malattia vera e propria c’è una fase normalmente abbastanza lunga nella quale è possibile intervenire in modo leggero ed efficace: vitamina D ed integratori accompagnati da un appropriato stile di vita. Se necessario si possono fare esami non invasivi. Per poter rispondere all’esigenza della prevenzione occorre che i Medici di Medicina Generale, che costituiscono la prima frontiera, conoscano bene l’Osteoporosi, materia che fino ad ora non ha avuto spazio nei programmi del Corso di Laurea in Medicina”.

Sul sito della Fondazione una parte è dedicata ai Medici. “In questa sezione – prosegue la Presidente Matta – sono pubblicate tre video lezioni di livello universitario sull’Osteoporosi tenute da Docenti dell’Università degli Studi della Città della Salute e della Scienza di Torino. Abbiamo anche realizzato una Infografica che risponde alle principali domande sull’Osteoporosi: Che cos’è? Cosa comporta? Sei a rischio? Come prevenirla? I medici potrebbero usarla per distribuirla ai loro pazienti”.

Per la Fondazione è una buona occasione per comunicare alle Società Scientifiche “la necessità di lavorare insieme per costruire un futuro con meno Osteoporosi”.  La Fondazione per l’Osteoporosi o.n.l.u.s. chiede anche una stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale per un obiettivo comune: una prevenzione capillare sul territorio nazionale per diminuire il numero dei malati. “Per la Fondazione il workshop di Roma è un momento importante per comunicare loro la nostra realtà e per specificare la nostra missione: lottare contro l’Osteoporosi attraverso l’informazione della popolazione con il messaggio della inderogabile necessità di Prevenzione”.

La Fondazione per l’Osteoporosi Onlus chiede alle Autorità competenti di fare una campagna di informazione e sensibilizzazione alla prevenzione, accompagnata da visite gratuite negli ospedali pubblici, qualche giornata all’anno, delle quali le spese affrontate dall’ospedale non vanno calcolate nel budget dell’ospedale stesso.

I numeri dell’osteoporosi in Italia e Piemonte: “Una grande pandemia silenziosa”
Secondo i dati della Fondazione, In Italia circa 4 milioni e mezzo di persone (un milione uomini) sono colpite da Osteoporosi, circa 18mila pazienti all’anno diventano disabili da una frattura del femore da Osteoporosi con una mortalità, specialmente nei maschi, del 27% circa e cioè pari all’incidenza dei tumori della prostata. In Piemonte i malati di Osteoporosi ammontano a circa 340mila.

La ricerca AMMEB (Age Menopausal MEnarch BMI – Body Mass Index), promossa dalla Fondazione per l’Osteoporosi Onlus e realizzata dai ricercatori della Struttura Complessa Universitaria di Geriatria e Malattie Metaboliche dell’Osso dell’Università di Torino secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha evidenziato che nella popolazione femminile over 65, oltre il 33% è  colpita  da Osteoporosi e circa il 47% da Osteopenia e che circa il 17% delle donne è andato incontro ad almeno una frattura non traumatica. Questa ricerca è l’unico studio disponibile che misura l’incidenza della malattia sulla popolazione italiana e che fa emergere la necessità di sottoporre le donne, con fattori di rischio, a screening nell’immediato periodo post-menopausale.

Lo studio sottolinea l’esistenza di una grave pandemia silenziosa, destinata a diventare anche un alto costo sanitario. “I numeri dell’Osteoporosi sono drammatici e rappresentano un’emergenza sanitaria – si appella la Presidente Claudia Matta -. Tuttavia pare che preoccupi poco la popolazione, meno del cancro le cui conseguenze sono più rapide e più visibili. Eppure l’Osteoporosi se non viene curata per tempo può portare fratture, deformazioni e gravi disabilità che costringono progressivamente alla sedia a rotelle o all’allettamento quando non accorcia la durata della vita. L’unico strumento per la lotta all’Osteoporosi è prevenzione precoce e cure tempestive. Numerose raccomandazioni dell’Unione Europea in fatto di salute pubblica – conclude Claudia Matta – sottolineano che la lotta all’Osteoporosi debba essere considerata uno dei maggiori obiettivi dell’UE. L’Osteoporosi, con le sue complicanze, rappresenta uno dei maggiori problemi di salute degli anziani perché può inibire significativamente la deambulazione, la vita di relazione e, più in generale, la qualità della vita”.

28 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...