Rsa. Commissione Salute approva riforma

Rsa. Commissione Salute approva riforma

Rsa. Commissione Salute approva riforma
La proposta di legge introduce elementi di razionalizzazione nel settore e punta a far sì che gli ospiti delle Rsa, anche in caso di aggravamento possano continuare a rimanere nelle stessa struttura, che dovrà essere nelle condizioni di erogare prestazioni di bassa, media ed alta intensità assistenziale.

La III commissione del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Pino Romano, ha approvato a maggioranza con emendamenti e con l’astensione di FI e M5S la proposta di legge, d’iniziativa dei consiglieri Mazzarano, Romano, Abaterusso, Lacarra e Campo, sulla “Riorganizzazione delle strutture socio-sanitarie pugliesi per l’assistenza residenziale alle persone non autosufficienti. Istituzione Rsa ad alta, media e bassa intensità assistenziale”.

La pdl, illustra una nota diramata dal Consiglio regionale, “introduce elementi di chiarezza e razionalizzazione nel settore e, soprattutto, punta a far sì che gli ospiti delle Rsa, anche in caso di aggravamento possano continuare a rimanere nelle stessa struttura, che dovrà essere nelle condizioni – dopo l’applicazione della legge – di erogare prestazioni di bassa, media ed alta intensità assistenziale”.
 
La Giunta regionale dovrà approvare entro tre mesi un regolamento di applicazione che disciplinerà in particolare il funzionamento delle RSA, gli standard strutturali, organizzativi e funzionali e rideterminerà le tariffe per patologia e per l’alta, media e bassa intensità assistenziale.

Tra gli emendamenti approvati, la fissazione del fabbisogno regionale per i posti letto delle Rsa da parte della Giunta regionale e la definizione del modello organizzativo tramite procedure di concertazione. I direttori generali delle Asl, inoltre, potranno porre in essere delle transazioni rispetto ai contenziosi pendenti sulle quote di compartecipazione del Ssr, “previa acquisizione del parere legale sulla convenienza” dell’operazione “e a condizione che risulti accantonata nel fondo rischi del bilancio la relativa copertura finanziaria” (emendamento proposto da Romano e approvato a maggioranza con l’astensione di FI e M5S). Per i nuovi posti letto da attivare nelle Rsa sarà sperimentato – per un periodo massimo di tre anni – il principio della libera scelta da parte dell’utente circa la struttura che lo deve ospitare.

Le Rsa, inoltre, diventano punti fondamentali della rete di assistenza domiciliare, secondo i piani redatti dalla Unità di valutazione multidimensionale, su delega della Asl e con il coordinamento dei Medici di Medicina generale (emendamento presentato da Ignazio Zullo). Infine sul perseguimento degli obiettivi che si prefigge la legge prevede la concertazione anche con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative (emendamento di Cosimo Borracino). Per quel che riguarda le associazioni dei soggetti gestori, sarà il Consiglio regionale in sede di esame della proposta di legge a decidere le modalità rappresentative.

“L’Assessore al Welfare Salvatore Negro – riferisce la ntoa – ha espresso il suo apprezzamento per l’approvazione della pdl in uno spirito di collaborazione con le opposizioni, che va a razionalizzare l’intero settore delle Residenza sanitarie per non autosufficienti recependo le esigenze degli ospiti di queste strutture, oltre che assicurando un quadro legislativo più organico ai soggetti gestori”.

13 Luglio 2017

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