Borse di studio in Pediatria con vincolo di lavoro in Toscana. La proposta del Consiglio per far fronte alla carenza di professionisti

Borse di studio in Pediatria con vincolo di lavoro in Toscana. La proposta del Consiglio per far fronte alla carenza di professionisti

Borse di studio in Pediatria con vincolo di lavoro in Toscana. La proposta del Consiglio per far fronte alla carenza di professionisti
Via libera in commissione Sanità a una risoluzione sulla quale si dovrà ora pronunciare il Consiglio regionale. Obiettivi, potenziare la rete pediatrica su tutto il territorio regionale, far nascere una sorta di “scuola unica regionale di pediatria” con la collaborazione tra le Università, di valutare il finanziamento di borse aggiuntive regionali, al cui finanziamento potrebbe eventualmente contribuire la Fondazione Meyer, anche prevedendo clausole di lavoro specifiche. LA RISOLUZIONE.

Potenziare la rete pediatrica regionale, favorire la collaborazione tra le Università di Firenze, Siena e Pisa e finanziare borse aggiuntive regionali di formazione specialistica pediatrica che vincolino i vincitori a lavorare in Toscana per dare una risposta concreta al problema della carenza dei pediatri. Borse al cui finanziamento potrebbe eventualmente contribuire la Fondazione Meyer. Sono questi i principali contenuti della Risoluzione che nei giorni scorsi la commissione Sanità del Consiglio regionale toscana ha approvato all’unanimità.

Una proposta di risoluzione voluta dal presidente Stefano Scaramelli (Pd), che passa ora al voto del Consiglio regionale.

L’intento è quello di rispondere alla carenza dei pediatri, amplificata – si legge nel testo della risoluzione – da fattori demografici e dalla non omogeneità del territorio: ogni anno in Italia vanno in pensione tra i 650 e i 700 pediatri, mentre dalle scuole di specializzazione ne escono poco più di 400. In Toscana, “a fronte di un pensionamento di 50 pediatri l’anno, i nuovi medici che escono dalla specializzazione in pediatria risultano 37”. Un differenziale negativo “che è destinato ad aggravarsi nei prossimi anni”. Necessario anche ovviare al blocco del turnover che incide sulla carenza dei professionisti.

La risoluzione impegna la Giunta regionale a “favorire il rafforzamento della Rete pediatrica regionale” su tutto il territorio regionale; a “incrementare la collaborazione tra gli atenei toscani e le scuole di specializzazione” delle Università di Firenze, Pisa e Siena, “per la circolazione degli specializzandi tra le sedi e l’elaborazione di percorsi formativi comuni”; a “verificare la possibilità di prevedere lo stanziamento di borse aggiuntive regionali”, valutando la possibilità di inserire “specifiche misure e clausole che prevedano l’impegno dei neo specialisti a prestare per un periodo limitato di anni la propria attività presso la Regione Toscana”; a valutare l’opportunità che la Fondazione Meyer “possa contribuire in parte al finanziamento delle borse di studio”.

24 Luglio 2017

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