Rette Rsa. Giunta stanzia 10 milioni per ridurre i costi ai più bisognosi

Rette Rsa. Giunta stanzia 10 milioni per ridurre i costi ai più bisognosi

Rette Rsa. Giunta stanzia 10 milioni per ridurre i costi ai più bisognosi
La misura adottata è frutto di un accordo siglato con la Cgil, Cisl, Uil e prevede l’erogazione di un voucher annuale di 1.000 euro, a integrazione della quota già a carico della Regione, per gli ospiti particolarmente gravi (circa 10.000) che permangono stabilmente in Rsa per 360 giorni annui o anche meno, secondo modalità progressive. Sindacati  soddisfatti, “ma servono comunque interventi più estesi e strutturali”.

Un voucher annuale di 1.000 euro, a integrazione della quota attualmente a carico della Regione, per gli ospiti delle Rsa particolarmente gravi, circa 10.000 che permangono stabilmente nelle strutture per 360 giorni annui, da finanziare nel 2017 con 10 milioni di euro stanziati nella delibera approvata ieri dalla Giunta della Lombardia. “Una misura innovativa che interviene concretamente a favore delle persone più fragili come gli anziani o le persone che per varie ragioni hanno la necessità di permanere in strutture di assistenza”, commenta l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera commentando la delibera.

“Destinatari dell'intervento – ha spiegato l'assessore – sono le persone ricoverate in tutte le Rsa accreditate e a contratto del territori, classificati nelle classi Sosia 1 e Sosia 2, sia su posti ordinari che in Nuclei Alzheimer, per una durata di almeno 360 giorni, nel periodo dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017. Si tratta di soggetti che presentano maggiori livelli di fragilità e quindi maggiori livelli di assorbimento di risorse e di intensità di cura; prolungati periodi di permanenza in struttura; oneri totalmente a carico dell'ospite o della sua famiglia e carichi di cura accessori conseguenti le reali condizioni di salute della persona in relazione al percorso di presa in carico in ambito residenziale”.

La misura adottata è frutto di un accordo tra Cgil, Cisl, Uil della Lombardia, sindacati regionali dei pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil) e Regione Lombardia. “Nel documento – ha detto Gallera – abbiamo indicato che se il numero degli aventi diritto dovesse essere inferiore a quanto previsto o il finanziamento dovesse essere integrato anche con successivi provvedimenti, le risorse disponibili saranno assegnate, tramite un voucher di valore pari a quello dei primi beneficiari, alle persone ricoverate in Rsa – sempre relativamente al periodo dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017 – anche per una durata inferiore ai 360 giorni, con modalità progressive comunque non al di sotto dei 180 giorni. In caso di periodo identico prevale la maggiore età dell'ospite”. In pratica, qualora il numero degli aventi diritto dovesse essere inferiore a quanto previsto o il finanziamento dovesse essere integrato anche con successivi provvedimenti, il voucher sarà assegnato anche agli anziani che per almeno 180 giorni siano stati in condizione di grave bisogno di cura sanitaria.

Decisa inoltre la costituzionedi un Osservatorio per il monitoraggio del sistema delle Rsa con particolare attenzione alla qualità dei servizi erogati e all'andamento delle rette al quale parteciperanno le Organizzazioni sindacali, l’Anci e i rappresentanti dei soggetti gestori delle Rsa contrattualizzati da Regione Lombardia.

Soddisfatti i sindacati, che allo stesso tempo sottolineano, però, la necessità di fare di più. “A fronte delle elevate rette delle case di riposo lombarde – sottolinea Pierluigi Rancati, segretario regionale Cisl Lombardia – occorre pensare a un intervento più strutturale per questi anziani con grave fragilità e complessità assistenziale che a fronte di questa condizione hanno un prevalente bisogno di cura sanitaria, che dovrebbe essere totalmente a carico del Fondo sanitario regionale”.

L'evoluzione della misura verso una forma più strutturale, spiegano comunque i sindacati, è un’esigenza colta anche nell'intesa siglata. “L'accordo – sottolinea Marco Colombo, segretario generale Fnp Cisl Lombardia – prevede che sulla base dell'attività di monitoraggio e in relazione alla disponibilità di risorse, la Regione valuterà la possibilità di una conferma/estensione della misura per i prossimi anni e di un suo incremento, per includere anche le classi Sosia 3 e 4”.

Secondo Valentina Cappelletti, segretaria regionale Cgil Lombardia, “si tratta di un primo intervento su una materia su cui fino a oggi non era stato possibile concretizzare gli impegni assunti da Regione Lombardia nei precedenti accordi. Ci aspettiamo che sia possibile operare anche sulla riduzione dei superticket”.

Anche per Stefano Landini, segretario generale dello Spi Cgil Lombardia, “questo primo intervento per contenere le rette delle Rsa è ancora parziale e ora serve andare avanti su questa strada. Bisogna dare una risposta sempre più appropriata alla residenzialità, continuando a ridurre le rette e migliorando la qualità dei servizi”.  

Ciro Capuano, segretario confederale Uil Milano e Lombardia dichiara: “Noi siamo soddisfatti perché questo accordo, in quanto auspicato dalle organizzazioni sindacali, va nella direzione di ridurre la compartecipazione alla spesa, in particolar modo per quelle famiglie che hanno già in casa un familiare con patologie così gravi. Auspichiamo di continuare con il governo regionale  ad allargare la platea  e a poter aumentare le risorse”.

01 Agosto 2017

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