Medico si rifiuta di fare un falso certificato, il paziente lo aggredisce. È successo a Ferrandina (Matera)

Medico si rifiuta di fare un falso certificato, il paziente lo aggredisce. È successo a Ferrandina (Matera)

Medico si rifiuta di fare un falso certificato, il paziente lo aggredisce. È successo a Ferrandina (Matera)
L’aggressore, denunciato per lesioni gravissime, aveva chiesto al medico di rilasciare un certificato necessario per il rinnovo della patente di guida omettendo l’esistenza di alcune patologie del paziente. Scotti (Fimmg): “Solidarietà al collega. Medici sempre più vittime delle limitazioni imposte da appropriatezza e scarsità di risorse. La politica si assuma la propria responsabilità e non ci lasci soli”.

Dopo essersi rifiutato di rilasciare un certificato necessario per il rinnovo della patente di guida, in cui avrebbe dovuto omettere l’esistenza di alcune patologie del suo paziente, a Ferrandina (Matera), un medico di famiglia è stato aggredito e picchiato dall'uomo. Quest’ultimo è stato denunciato dai Carabinieri con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravissime. A raccontare l’episodio, avvenuto la sera di venerdì scorso, 1 settembre, è l’Ansa, spiegando che i fatti sarebbero stati resi noti oggi dal segretario provinciale di Matera della Federazione dei medici di medicina generale, Michele Campanaro.

Sulla vicenda è intervenuto il segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti, che ha anzitutto espresso “vicinanza e solidarietà” al collega aggredito.

Scotti è andato però oltre, con una riflessione sul perché episodi del genere si ripetano sempre più frequentemente. “Purtroppo – afferma – assistiamo a continui episodi di aggressione ai danni di colleghi. C’è ormai una mancanza di considerazione sociale della figura del medico dovuta dalla sempre maggiore perdita del ruolo assistenziale per le continue limitazioni della nostra capacità di accesso alle cure, sia per la diagnostica sia per la terapia, sia per l'aggravarsi dei compiti burocratici che soffocano sempre di più la relazione di fiducia medico-paziente”.

Per Scotti “è giunto il momento che la politica si assuma la responsabilità di comunicazione dei limiti che appropriatezza e risorse limitate impongono, non lasciando invece solo ai medici questa responsabilità”.

04 Settembre 2017

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