Ddl Lorenzin. Per capire come andrà a finire serviranno gli occhialini 3D

Ddl Lorenzin. Per capire come andrà a finire serviranno gli occhialini 3D

Ddl Lorenzin. Per capire come andrà a finire serviranno gli occhialini 3D

Gentile Direttore,
il Ddl Lorenzin si è arenato per mesi sul riconoscimento di nuove professioni sanitarie e ora viene annunciato il superamento di questo insidioso scoglio.
Ricordo che la problematica non era presente nel testo iniziale licenziato dal Consiglio dei Ministri ma è stata aggiunta durante la discussione al Senato.
 
Qui la sen. De Biasi, Presidente della Commissione Sanità e Relatore del ddl, a mio avviso, ha finito per abdicare al suo dovere di essere ”super partes” ed è scesa decisamente in campo per far approvare l’articolato contestato.
 
E’ curioso notare che, negli ultimi articoli apparsi su Quotidiano Sanità, si voglia far passare l’idea che, con impegnative opere di mediazione, si è finalmente arrivati ad accontentare tutti gli interessati che vengono caldamente invitati a guardare il bicchiere come mezzo pieno.
 
La ricerca del compromesso è una virtù in politica, ma non quando riguarda le regole.
A meno che non si voglia creare la figura dell’“osteopata non vedente”, che avrebbe diritto a particolari tutele e deroghe, per gli altri professionisti le norme sono comuni e vanno rispettate.
 
Affermare che per alcune professioni si salterà lo scoglio della valutazione tecnico scientifica, ora prevista dalla vigente legge 43/06 e che sarà resa ancora più cogente con l'approvazione dell’emendamento Marazzitti, è sbagliato e non accettabile. Si creerebbe, di fatto, una norma “ad professionem”, come ebbe a dire Luca Benci.
Il tutto diventerà evidente, comunque, con la discussione sui prossimi articoli che trattano di osteopati e chiropratici e che squarceranno il velo su questa intricata vicenda.
 
Personalmente, ho già vissuto una situazione di “debolezza” della politica, per l’abrogazione dell’equipollenza della Laurea in Scienze Motorie con quella in Fisioterapia (art. 1 septies ) che giunse in porto solo grazie all’aggiunta di un comma che prometteva alcune facilitazioni ai Laureati in Scienze Motorie. Provvedimento che, guarda caso, a più di cinque anni dal varo della norma, non è mai stato attuato per la semplice ragione che in qualsiasi modo venga scritto, risulterebbe lesivo dell’autonomia universitaria, costituzionalmente garantita, nel riconoscimento dei crediti formativi.
 
Ringrazio il Direttore per l’opportunità di poter esprimere il mio pensiero e invito tutti i lettori ad equipaggiarsi di occhialini 3D per leggere, tra le righe, i resoconti delle prossime sedute della Commissione Affari Sociali.
 
Preciso che le mie sono opinioni personali e che non rappresento alcuna organizzazione di fisioterapisti.
A mio parere i tempi regolamentari, per una possibile conversione in legge del provvedimento, sono ormai scaduti. Su un risultato adeguato e corretto, nei supplementari, la speranza è comunque l'ultima a morire.
 
Mauro Gugliucciello  
Fisioterapista                                          

17 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

L’analisi della spesa sanitaria privata out-of-pocket: oltre tre quarti della spesa è per prestazioni escluse dai livelli essenziali di assistenza
L’analisi della spesa sanitaria privata out-of-pocket: oltre tre quarti della spesa è per prestazioni escluse dai livelli essenziali di assistenza

Gentile Direttore, il dibattito sul ruolo della spesa privata in sanità (47,7 miliardi di euro nel 2024) è sempre molto acceso, essendo tale dato interpretato spesso quale conseguenza della crisi...

Accesso ai farmaci in Italia: oltre il dibattito organizzativo
Accesso ai farmaci in Italia: oltre il dibattito organizzativo

Gentile Direttore, Negli ultimi mesi, il dibattito sul funzionamento di AIFA si è concentrato in larga misura sull’impatto della riorganizzazione che ha portato all’introduzione della Commissione Scientifica ed Economica del...

In Inghilterra il benessere del personale diventa performance sanitaria
In Inghilterra il benessere del personale diventa performance sanitaria

Gentile Direttore,in Italia il benessere del personale sanitario è spesso un tema dichiarato, raramente pesato. Compare nei documenti aziendali, nei questionari sul clima interno, nei piani sul benessere organizzativo, nei...

La riabilitazione moderna tra innovazione, competenze professionali e governo clinico
La riabilitazione moderna tra innovazione, competenze professionali e governo clinico

Gentile Direttore,negli ultimi mesi il dibattito sulle competenze delle professioni sanitarie in ambito riabilitativo si è intensificato, coinvolgendo metodiche quali Dry Needling, onde d’urto focali, ossigeno-ozonoterapia infiltrativa, ecografia muscoloscheletrica e...