Ddl Lorenzin. Per fortuna si sono “svegliati” anche i medici

Ddl Lorenzin. Per fortuna si sono “svegliati” anche i medici

Ddl Lorenzin. Per fortuna si sono “svegliati” anche i medici

Gentile Direttore,

ho letto alcuni interventi, su Quotidiano Sanità, tesi a sensibilizzare l'on Marazziti, sulla situazione in cui si sono venuti a trovare i Massofisioterapisti (Mft) che sono stati formati dopo il 1996. In particolare si prendeva a riferimento l'apertura al dialogo, fatta del Presidente della Affari Sociali, nei confronti della Fnomceo dopo lo strappo e la minacciata uscita dai tavoli istituzionali in polemica con il nuovo articolo 3 del Ddl Lorenzin, nella speranza di poter far valere anche le loro istanze.


Certo, una mossa obbligata dopo che la Fnomceo si era chiesta a chi potesse giovare l'imbarcare osteopati, chiropratici e poi magari massofisioterapisti nel novero delle professioni sanitarie ordinate e regolamentate, concludendo, non certo ai cittadini o alla sanità del Paese.

Comunque sia, nell'affermare che loro "non sono una nuova professione", cosa non vera perchè ad oggi sarebbero inquadrati come operataori di interesse sanitario, si lascino andare ad una polemica, nemmeno tanto velata, sul fatto che : "Tutti i cittadini sanno, che l'area riabilitativa non è pertinenza e monopolio di un'unica figura". Presumo che, delle otto professioni dell'area della riabilitazione, facciano riferimento al fisioterapista che, sarà bene precisarlo, non intende monopolizzare alcun chè ma agire nel rispetto della norma.

Detto questo, varrà la pena ricordare che, per quanto riguarda la figura del Mft, la legge 42/99 ha stabilito sia l'equipollenza , che l'equivalenza dei titoli del vecchio ordinamento, quali appunto il Mft. Solo una legge dello stato, infatti, può normare questo aspetto.

Finalmente la Giustizia amministrativa si è resa conto che in questi anni ci sono state sentenze con le più fantasiose e disparate conclusioni, vedi quella sulla loro equipollenza eterna al fisioterapista, e, per questo, ha convocato  l'11 ottobre c.a. una adunanza plenaria del Consiglio di Stato per dare un indirizzo di lettura univoco.

Certo, è una vergogna che il Legislatore, a 25 anni di distanza non sia ancora intervenuto per riconfermare la lettura autentica della 502/92 che aveva chiaramente decretato la chiusura di tutte quelle figure che non sono state riordinate.


E' chiaro a tutti che il fisioterapista ha sostituito e incorporato le precedenti figure del Terapista della riabilitazione e del Mft. Interessi particolari, fino ad adesso, hanno prevalso mettendo in secondo piano le reali esigenze dei cittadini di questo Paese.

Meno male che si sono "svegliati" anche i medici.

Gianni Melotti
Fisioterapista

09 Ottobre 2017

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