Continuità assistenziale. Fimmg: “Centrale operativa milanese a rischio default”

Continuità assistenziale. Fimmg: “Centrale operativa milanese a rischio default”

Continuità assistenziale. Fimmg: “Centrale operativa milanese a rischio default”
La situazione per il sindacato rischia di peggiorare con le festività natalizie. Chiesto il potenziamento già da dicembre, degli ambulatori con maggiore afflusso: Cherasco, Bande Nere e Pecchio. E “l’applicazione immediata dell’accordo di agosto per indiviruare, in ogni municipio, una sede per l’apertura di uno o più ambulatori attivi tutte le sere dalle 20 alle 24 e nei prefestivi e festivi con orario 8-24”.

A rischio di default il servizio della centrale operativa di Milano di Continuità Assistenziale. A lanciare l’allarme è la Fimmg Continuità Assistenziale Milano, che chiede “un incontro urgente in Ats”.

“In previsione dell’aumento del carico assistenziale delle prossime festività e preoccupati per l’aggravamento delle criticità riscontrate nelle sedi ambulatoriali – afferma il sindacato in una nota -, in seguito all’aumento esponenziale delle richieste di intervento, abbiamo chiesto un incontro urgente ai vertici dell’Ats di Milano”.

Attualmente nell’area metropolitana è attivo un nuovo sistema di Centrale Operativa: “Tale sistema – mette in guardia la Fimmg – è a rischio di default se non si prenderanno provvedimenti per potenziare l’offerta ambulatoriale di Continuità Assistenziale”.

Il sindacato chiede, inoltre, “l’applicazione immediata dell’accordo raggiunto nell’agosto scorso che prevedeva, per ogni municipio, di individuare una sede ove fosse possibile l’apertura di uno o più ambulatori attivi tutte le sere dalle 20 alle 24 e nei prefestivi e festivi con orario 8-24”.

Fimmg chiede in particolare il potenziamento già da dicembre degli ambulatori con maggiore afflusso: Cherasco, 2 ambulatori; Bande Nere, 3 ambulatori; Pecchio, 2 ambulatori”.

Vista inoltre la difficoltà a reperire personale medico, “in seguito alla ormai evidente e grave carenza di medici”, la Fimmg ritiene “indispensabile trovare modalità incentivanti, anche economiche, per favorire la copertura del servizio in turni brevi”.

13 Novembre 2017

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