L’Italia delle illusioni e il sotto finanziamento della ricerca

L’Italia delle illusioni e il sotto finanziamento della ricerca

L’Italia delle illusioni e il sotto finanziamento della ricerca

Gentile Direttore,
il PIL sta salendo lentamente, non in misura sufficiente ma sta salendo. Bene. L’occupazione sta crescendo, non in misura sufficiente ma sta crescendo. Bene. Però c’è un però. La qualità della crescita di PIL ed occupazione. Se la crescita del PIL è data da attività produttive mature e quindi sottoposte ad una concorrenza spietata da parte delle economie a basse tutele e bassi salari e se la crescita dell’occupazione è data da lavori a tempo determinato in attività a scarso valore aggiunto (ad es. friggere hamburger) siamo rovinati, nel medio periodo.
 
Avevamo una industria chimica all’avanguardia (ricordate il Moplen ed il Nobel a Natta?) e l’abbiamo distrutta. Avevamo una ricerca in Fisica teorica ed applicata all’avanguardia (pensiamo solamente ai ragazzi di Via Panisperna) e pur in presenza di punte di eccellenza la stiamo ridimensionando. Avevamo, agli albori dell’era informatica, un’industria all’avanguardia (ricordate l’Olivetti?) e l’abbiamo perduta. Avevamo un’industria farmaceutica all’avanguardia e la stiamo progressivamente perdendo. Abbiamo un’industria aerospaziale di livello ma sotto finanziata così come sotto finanziata è la ricerca biomedica, pure quella ancora di buon livello ma destinata  a scivolare verso posizioni di retroguardia. Bisogna finanziare la ricerca e lo sviluppo e lo deve fare lo Stato.
 
Sì lo deve fare lo Stato per primo. Basta chiedere sacrifici a chi opera nel campo della ricerca nelle tecnologie avanzate. E badate bene che per i ricercatori i sacrifici non sono solo quelli legati ai bassi salari ma anche il vedere conculcate le loro legittime aspirazioni scientifiche da una politica miope di sottofinanziamento.
 
Il 23 Ottobre 2017  si apprende che la cosiddetta “piramide dei ricercatori” che offriva prospettive di carriera ai ricercatori IRCCS e che era stata inserita nella legge di bilancio 2018  è stata stralciata e dovrebbe essere trasferita in appositi emendamenti del Governo, o comunque appoggiati dall’Esecutivo, in fase di discussione parlamentare. E così è stato (vedi emendamento pubblicato ieri da QS).
 
Il 9 Novembre 2017 esce un documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con la posizione delle Regioni stesse sulla legge di bilancio 2018. In questo documento le norme in materia di personale di ricerca degli IRCCS pubblici sono molto lontane e nettamente sfavorevoli rispetto a quelle originariamente contenute nella bozza della legge di bilancio. Ancora una volta si verifica l’ennesima sottovalutazione del contributo della ricerca biomedica in Italia. La domanda sorge spontanea, come è possibile che tra le pieghe della legge di bilancio tutte le spese siano più utili e necessarie di quegli 80 milioni che dovevano garantire l’applicazione della “piramide dei ricercatori” nella sua versione precedente?
Nel frattempo continuiamo a produrre frigoriferi e lavatrici (anche questi sempre di meno) e li compreremo con gli 80 euro lordi in busta paga, sperando in un rilancio economico dell’Italia.
 
Sergio Barbieri
Vicepresidente Vicario CIMO

18 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

I nuovi ospedali più pazzi del mondo: le mie due candidature marchigiane
I nuovi ospedali più pazzi del mondo: le mie due candidature marchigiane

Gentile Direttore, è stato dato di recente un ampio spazio dai media alla Classifica degli ospedali specializzati migliori del mondo. Si tratta di una classifica realizzata dal settimanale statunitense Newsweek...

Salute mentale, curare significa riconoscere la persona
Salute mentale, curare significa riconoscere la persona

Gentile Direttore,i dieci giorni di RO.MENS - Festival della Salute Mentale di Roma, promosso dalla ASL Roma 2 nel mese di ottobre, rappresentano un’occasione per riflettere non soltanto sui servizi...

Due gambe per un solo Servizio sanitario nazionale
Due gambe per un solo Servizio sanitario nazionale

Gentile Direttore,è notte profonda nel reparto di riabilitazione di una struttura accreditata convenzionata. Vicino alla finestra dorme un uomo colpito da ictus: domani, con il fisioterapista, proverà a stare in...

Suicidio assistito, chi tutela l’autonomia clinica?
Suicidio assistito, chi tutela l’autonomia clinica?

Gentile Direttore, il caso di Sibilla Barbieri apre un nuovo e delicato capitolo nel dibattito sul fine vita. Al centro vi sono i medici chiamati a verificare la sussistenza dei...