Gli obiettivi di Nursing Up per il prossimo contratto

Gli obiettivi di Nursing Up per il prossimo contratto

Gli obiettivi di Nursing Up per il prossimo contratto

Gentile direttore,


è evidente che le richieste avanzate dalla base infermieristica attraverso l’associazione “#noisiamopronti” riscontrano, sostanzialmente, quelle avanzate dal Nursing Up nella propria piattaforma contrattuale depositata in sede Aran, proposte che sono in corso di valutazione da parte di quest’ultima .


Questo non può che darci ancora più forza nel rimarcare concetti, principi , diritti e prerogative che da anni il Nursing Up rivendica in ogni sede istituzionale muovendosi su di un campo minato , fatto di omertà, pressapochismo ed ignoranza , una realtà costituita da alti muri e dall’onnipresente opposizione di alcune categorie “baronali” ostili all’infermieristica, che ritengono di esercitare una vera e propria egemonia nella sanità italiana .


 


Pertanto, la battaglia di questo movimento, nei fatti, non può che sostenere la nostra.  Finalmente gli obiettivi delle battaglie del Nursing Up in favore degli infermieri si sostanziano anche nella coincidenza determinante delle richieste che avanza la base professionale. Si tratta di un passo importante che, come si è detto, si esplicita nei fatti attraverso la prevalente coincidenza di ciò che si chiede e che, pertanto, va oltre le labili formalità di accordi o compromessi sottoscrivibili tra associazioni o sindacati.


 


Questo importante patrimonio di voci, apporti e di idee ci consentirà di sottolineare e rivendicare ai tavoli contrattuali con maggiore forza e possibilità di impatto tutti quei temi che , da oggi, non sono solo quelli cari agli infermieri che sostengono il Nursing Up ormai da anni, e che costituiscono la nostra base associativa, ma anche quelli dalle migliaia e migliaia di firmatari delle proposte di #noisiamopronti.


 


Ecco solo alcuni tra i principali riconoscimenti contrattuali che il sindacato Nursing Up ha chiesto all’Aran nella propria piattaforma depositata:


– di riconoscere la libera professione (intramoenia ed extramoenia) alla pari del medico;


– di riconoscere la progressione economica passaggio di fascia;


– di riconoscerci (e quindi retribuirci) il tempo dedicato a indossare la divisa;


– di riconoscerci (e quindi retribuirci) il tempo dedicato alle consegne;


– di valorizzare l’anzianità di servizio;


– di sostenere presso il Governo il riconoscimento del lavoro infermieristico come attività usurante;


– di facilitare la mobilità interregionale tra aziende ed enti del Ssn;


– di istituire il profilo di infermiere esperto e quello di infermiere specialista, posizioni per noi fisse e strutturate negli organici degli enti;


– di valorizzare ed implementare il ruolo e il riconoscimento economico delle funzioni di coordinamento;


– di valorizzare e implementare il ruolo delle professioni sanitarie non mediche nell’attribuzione ed esercizio degli incarichi relativi alle posizioni organizzative;


– di ridurre l’orario settimanale di lavoro per i colleghi turnisti ad almeno 35 ore;


– di riconoscere almeno 2 ore settimanali di servizio degli infermieri come tempo da dedicare esclusivamente alla formazione Ecm, con esclusione, in tali fasce orarie, dell’assistenza diretta;


– di aumentare il valore economico delle indennità che percepisce il personale sanitario non medico, ferme ormai da decenni a valori risibili;


– di prevedere un adeguato indennizzo risarcitorie per il disagio creato dalle amministrazioni a quelli infermieri e al personale interessato, quando gli stessi vengono richiamati in servizio con interruzione di ferie o di riposi programmati;


– di non attuare deroghe che riducano i periodi minimi di riposo degli infermieri indicati dalla UE;


– di istituire l’area separata di contrattazione per gli infermieri.


Per portare a segno questi obiettivi, che sono solo alcuni tra quelli che abbiamo chiesto all’Aran, sono in corso anche contatti di coordinamento tra i 2 sindacati che difendono l’infermieristica in Italia, Nursing Up e Nursind.


 


Insomma stiamo lavorando sodo affinché questo contratto ci dia le soddisfazioni che da tempo aspettiamo, per questo, se nei prossimi giorni l’Aran non dovesse darci conto delle proposte che abbiamo avanzato come sindacato infermieristico, potremo essere costretti a ricorrere alle maniere forti del contenzioso, in tal caso inviteremo i colleghi dell’associazione #noisiamopronti a fare il passo successivo, a scendere sul campo della lotta sindacale per rivendicare, tutti assieme indipendentemente dalla partecipazione a questo o altro sindacato, quei riconoscimenti e diritti per gli infermieri che ormai, sia allo stato delle leggi che dei fatti , devono essere considerati come veri e propri diritti irrinunciabili : 


Antonio De Palma 
Presidente Nursing Up

Antonio De Palma (Nursing Up)

12 Gennaio 2018

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