Asl CN1: “Abbiamo chiesto l’autorizzazione ad abbattere il Chiarugi”

Asl CN1: “Abbiamo chiesto l’autorizzazione ad abbattere il Chiarugi”

Asl CN1: “Abbiamo chiesto l’autorizzazione ad abbattere il Chiarugi”
Inoltrata la richiesta ufficiale a fine anno, dopo l’ultimo studio che documenta “un elevato grado di vulnerabilità sismica e strutturale”.

Il 21 dicembre scorso, come ultimo atto approvato in ordine di tempo in relazione all’ex ospedale psichiatrico di Racconigi, l’Asl Cn1 ha chiesto al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo l’autorizzazione all’abbattimento dell’immobile denominato “Chiarugi”.

L’edificio dell’immobile del complesso “ex Neuro” è stato oggetto sin dagli anni ’70 di interventi di messa in sicurezza a carico della Provincia e successivamente dell’Asl. Interventi che tuttavia, si sono rivelati, nel tempo, di scarsa utilità. Nell’ultimo decennio si è anche sviluppato un dibattito, con il coinvolgimento di Asl, Comune, Regione Piemonte e Soprintendenza regionale ai beni Architettonici, sulla fattibilità del recupero dell’edificio anche in vista di una destinazione d’uso non sanitaria.

“L’Asl ha proceduto all’attuazione di un progetto di stabilizzazione, ma dopo il recente crollo di un’intera parete sul lato del parco interno, abbiamo affidato uno studio sull’edificio al dipartimento di Ingegneria strutturale e sismica del Politecnico di Torino, da cui è emerso che l’ex Chiarugi presenta un elevato grado di vulnerabilità sismica ed è affetto da una vulnerabilità intrinseca dovuta principalmente alla sua conformazione strutturale, all’incertezza dei collegamenti e alle proprietà dei materiali”, spiega il direttore generale Francesco Magni.

Anche il tentativo di dismettere l’immobile per un utilizzo diverso da quello sanitario, non è andato a buon fine: né privati né enti hanno manifestato interesse ad acquisire il Chiarugi, nemmeno a titolo gratuito. Di qui la richiesta di autorizzazione all’abbattimento.

16 Gennaio 2018

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