Sistema trasfusionale. Siamo pronti alle nuove linee guida europee?

Sistema trasfusionale. Siamo pronti alle nuove linee guida europee?

Sistema trasfusionale. Siamo pronti alle nuove linee guida europee?

Gentile Direttore,
la sua testata ha dato puntualmente notizia dell’imminente scadenza (15 febbraio) del termine di recepimento della Direttiva UE 2016/1214, che introduce nel sistema trasfusionale l’approccio delle “Good Practice Guidelines” (GPGs), e dell’approvazione in Conferenza Stato-Regioni dello schema di decreto sul tema.
 
Si tratta di una nuova, impegnativa sfida per le strutture della rete trasfusionale gestite dalle Aziende Sanitarie e dalle Associazioni e Federazioni dei Donatori, al fine di garantire ai pazienti requisiti di qualità e sicurezza del sangue sempre più elevati.
 
Il sistema trasfusionale italiano nell’ultimo decennio ha già affrontato e superato positivamente impegnativi percorsi di miglioramento, ottimizzazione e centralizzazione delle attività, che già oggi, pur nella inevitabile variabilità legata al modello di decentramento regionale della sanità, garantiscono costante disponibilità di emocomponenti ed elevati livelli qualitativi e di sicurezza, paragonabili a quelli delle altre nazioni europee.
 
Per affrontare efficacemente anche questa nuova sfida, la nostra Società Scientifica fin dallo scorso maggio ha pubblicato e messo a disposizione dei professionisti nuovi Standard di Medicina Trasfusionale (reperibili sulla homepage del sito SIMTI www.simti.it), che hanno ha già tenuto conto di quanto previsto dalle disposizioni della Direttiva e dalle Good Practice Guidelines.
 
Certamente, tutti i colleghi e collaboratori impegnati nelle attività di donazione, produzione e controllo degli emocomponenti ed assegnazione di essi ai pazienti dovranno essere messi in condizione, con risorse e strumenti adeguati da parte delle Regioni, di applicare quanto le nuove disposizioni prevedono, e le Regioni stesse dovranno manifestare nei fatti la sensibilità ai temi della donazione e trasfusione sicura che tutti noi sosteniamo.
 
Dr. Pierluigi Berti
Presidente SIMTI

07 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

I nuovi ospedali più pazzi del mondo: le mie due candidature marchigiane
I nuovi ospedali più pazzi del mondo: le mie due candidature marchigiane

Gentile Direttore, è stato dato di recente un ampio spazio dai media alla Classifica degli ospedali specializzati migliori del mondo. Si tratta di una classifica realizzata dal settimanale statunitense Newsweek...

Suicidio assistito, chi tutela l’autonomia clinica?
Suicidio assistito, chi tutela l’autonomia clinica?

Gentile Direttore, il caso di Sibilla Barbieri apre un nuovo e delicato capitolo nel dibattito sul fine vita. Al centro vi sono i medici chiamati a verificare la sussistenza dei...

Suicidio medicalmente assistito, il Position Paper Sicp e il dilemma del non abbandono
Suicidio medicalmente assistito, il Position Paper Sicp e il dilemma del non abbandono

Gentile Direttore, com’è noto in Italia negli ultimi mesi mesi 4 Regioni (Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Veneto) hanno legiferato sul SMA (Suicidio Medicalmente Assistito), e ora un quarto dei cittadini (circa...

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici
Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Gentile Direttore,l’indagine Anaao sulle dimissioni volontarie dal SSN, che hanno superato i pensionamenti, ha suscitato preoccupazione e un ampio dibattito. Queste scelte individuali, dai rilevanti effetti collettivi, possono essere lette...