Telemedicina. Iss, ad Arezzo il primo progetto di assistenza sanitaria 2.0

Telemedicina. Iss, ad Arezzo il primo progetto di assistenza sanitaria 2.0

Telemedicina. Iss, ad Arezzo il primo progetto di assistenza sanitaria 2.0
Teleconsulto diagnostico specialistico, telerefertazione di esami strumentali, televisita e telemonitoraggio del trattamento. Sono questi i quattro servizi di cui potranno usufruire i cittadini aretini per i prossimi 18 mesi, grazie ad un progetto di Telemedicina per assistenza territoriale e ospedaliera (Assis.T.O.), realizzato dall’Iss e l’Azienda Usl Toscana Sud Est.

E’ la prima convenzione, nata a livello nazionale, tra il Centro Nazionale per la Telemedicina e Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità e una Asl, l’Azienda Usl Toscana Sud Est. Si tratta del progetto Progetto aziendale della Telemedicina per assistenza territoriale e ospedaliera (Assis.T.O.), ideato per facilitare e coordinare le attività diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali nei differenti presidi ospedalieri e nelle strutture sanitarie territoriali della Asl, fino anche al domicilio dei pazienti, attraverso l’uso di tecnologie digitali e di telecomunicazioni.
 
L’iniziativa è stata presentata oggi ad Arezzo dal direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e Nuove Tecnologie Assistenziali, Francesco Gabbrielli, il direttore generale e quello sanitario della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri e Simona Dei, e Mauro Caliani, direttore Uoc Pianificazione innovazione tecnologica e sviluppo reti abilitanti.
 
“Con questo accordo vogliamo mettere a punto un modello che faccia da apripista per altre Aziende Sanitarie, che sia a servizio dell’ottimizzazione dei precorsi diagnostici e terapeutici – ha spiegato Francesco Gabbrielli – in modo da utilizzare le risorse offerte delle nuove tecnologie per garantire la condivisione di informazioni, la possibilità di ottenere le migliori competenze multiple. Un altro obiettivo è mettere a punto una banca dati che costituisca la memoria del percorso di ogni singolo paziente alleggerendolo anche dal peso di dover presentare certificati e resoconti dello stato di salute. Si tratta di creare una rete per lavorare con dati esatti e aggiornati per evitare di ripetere esami e avere gli elementi per diagnosi e terapie più precise con minore spreco economico ma soprattutto maggiori risultati di salute”. 
 
Il progetto sarà sperimentato per 18 in due diversi ospedali, con l’attivazione di quattro specifici servizi. Innanzitutto, il Teleconsulto diagnostico specialistico che consiste in unarichiesta in tempo reale, o differito secondo i casi, di un consulto diagnostico specialistico a distanza. Il secondo servizio a disposizione sarà la Telerefertazione di esami strumentali, che permetterà l’individuazione di esami strumentali eseguiti nei presidi periferici che necessitano di esperienze specifiche per l’ interpretazione diagnostica. Numero tre: la Televisita che darà l’opportunità di svolgere in equipe multidisciplinare la visita medica utilizzando le metodiche di telepresenza. In ultimo, il Telemonitoraggio del trattamento: particolari trattamenti condotti e sorvegliati da esperti specialisti potranno essere eseguiti in Telemedicina anche nei presidi periferici.

08 Febbraio 2018

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