Fedirets incontra i candidati alle prossime regionali: “Più stabilità  e merito nella pubblica amministrazione”

Fedirets incontra i candidati alle prossime regionali: “Più stabilità  e merito nella pubblica amministrazione”

Fedirets incontra i candidati alle prossime regionali: “Più stabilità  e merito nella pubblica amministrazione”
Il sindacato dei dirigenti e direttivi pubblici chiede ai candidati di impegnarsi per il miglioramento della PA, valorizzando la sua classe dirigente più preparata con selezioni meritocratiche, semplificazione normativa, stabilità amministrativa. E per la Sanità, “basta con le Asl da ottomila dipendenti ed un milione e mezzo di assistiti e alle mega centrale di acquisto da 10 dirigenti e 89 dipendenti. La vera spending review si fa solo scegliendo persone oneste e competenti”.

Carlo Picozza per la lista Zingaretti Presidente, Damiano De Rosa per Energie per l’Italia, Valentina Corrado per il Movimento 5 Stelle, Pierluigi Borghini  per Civica Popolare.
Dall’altra parte il segretario generale Fedirets Mario Sette, l’aggiunto Elisa Petrone e i componenti dell’esecutivo Samuel Dal Gesso e Silvana De Paolis.

Questi i protagonisti dell’incontro organizzato oggi al Teatro Mongiovino a Roma tra Fedirets, sindacato autonomo dei dirigenti e direttivi pubblici (Enti territoriali e sanità) e i rappresentanti di tutti i principali schieramenti politici candidati alle prossime elezioni regionali del Lazio.

Nel corso dell’incontro, dal titolo ‘Dirigere o essere diretti’, il sindacato ha chiesto ai candidati di impegnarsi per il miglioramento della PA, valorizzando la sua classe dirigente più preparata con selezioni meritocratiche, semplificazione normativa, stabilità amministrativa, in Regione, negli Enti locali e in  Sanità.

“Basta riorganizzazioni selvagge”, hanno affermato gli esponenti sindacali in una nota. “Basta incarichi affidati fiduciariamente ad esterni all’amministrazione per amicizia politica e non per merito. Basta con continue leggi che generano solo caos normativo, uno per tutti quello imposto dalla legge Delrio, che ha portato allo svuotamento delle funzioni, trasferite dalla Città Metropolitane e dalle Province, senza ricollocarle correttamente in Regione, a discapito dei dirigenti e delle professionalità che operano nella PA e dei cittadini. E in Sanità – continua Fedirets – basta con le Asl da ottomila dipendenti ed un milione e mezzo di assistiti; le unità operative interaziendali che richiedono ai dirigenti tecnici ed amministrativi di ubbidire a due direttori generali ed essere contemporaneamente presenti in sedi distanti centinaia di chilometri; la  mega centrale di acquisto da 10 dirigenti e 89 dipendenti che da oltre tre anni ha prodotto stallo delle gare, proroga dei vecchi contratti e aggiudicazioni di appalti che avvengono prima a ribasso (e la qualità ci rimette) dopo, alla seconda aggiudicazione, il prezzo lo fa la ditta perché pochissime sono quelle che sopravvivono ai mega appalti”. E ancora "basta ai progetti di concentrazione delle più rilevanti funzioni amministrative gestionali nell’ennesima elefantiaca Agenzia regionale. La vera spending review si fa solo scegliendo, attraverso selezioni trasparenti, persone oneste e competenti messe in condizione di ben operare attraverso semplificazione normativa, sblocco del turn over e stabilità della macchina amministrativa”, conclude il sindacato.

20 Febbraio 2018

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