Pediatria. Chiamenti (Fimp): “Qualunque forza politica prenderà le redini del Paese dovrà salvaguardare il nostro Ssn”

Pediatria. Chiamenti (Fimp): “Qualunque forza politica prenderà le redini del Paese dovrà salvaguardare il nostro Ssn”

Pediatria. Chiamenti (Fimp): “Qualunque forza politica prenderà le redini del Paese dovrà salvaguardare il nostro Ssn”
“La pediatria di famiglia è un’eccellenza italiana che molti Paesi ci invidiano. Va però valorizzata e riorganizzata per affrontare al meglio le sfide del futuro”. Lo ha detto Il presidente della Fimp Giampietro Chiamenti, in occasione del 44° Congresso Nazionale sindacale “Guardare al Futuro senza Dimenticare il Passato”. La Fimp, durante l'evento, rinnoverà i suoi vertici istituzionali e domenica, al termine delle consultazioni elettorali, ci sarà la nomina del nuovo presidente che guiderà la Federazione per i prossimi anni.

“Qualunque forza politica prenderà le redini del Paese dovrà salvaguardare il nostro servizio sanitario nazionale. In particolare bisogna preservare il rapporto fiduciario, tra medico e cittadini, sul quale è improntato e il ruolo fondamentale che devono continuare ad avere le cure primarie”. E’ questo l’appello lanciato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri, Fimp, in occasione dell’apertura del suo 44° Congresso Nazionale sindacale dal titolo Guardare al Futuro senza Dimenticare il Passato. L’evento vede riuniti a Verona, fino a domenica, oltre 200 delegati.
 
“La pediatria di famiglia italiana rappresenta un patrimonio prezioso e unico nel contesto internazionale – ha affermato Giampietro Chiamenti, Presidente Nazionale della Fimp -. Molti Paesi ci invidiano il fatto che un italiano abbia a disposizione, gratuitamente fino ai 14 anni, un medico specializzato nell’assistenza ai giovanissimi. Questa figura professionale va però maggiormente valorizzata perché produce salute per l’intera collettività soprattutto considerando l’invecchiamento generale della popolazione. Il nostro auspicio è che il prossimo Governo metta al centro della sua agenda il rilancio della sanità che invece è stata messa ai margini del dibattito pubblico relativo alle ultime elezioni. Bisogna ritornare a discutere su questi temi e servono nuovi provvedimenti”.
 
“Di fronte ad un’incombente tendenza alla privatizzazione – ha aggiutno Chiamenti –  la sanità deve essere difesa anche destinando maggiori finanziamenti e risorse. Sono necessari più investimenti perché negli ultimi anni la spesa pubblica in questo settore è stata sottostimata rispetto ai reali bisogni. Solo così potremo garantire la continuità, universalità e l’equità di accesso alle cure a tutti i cittadini al di là del reddito o di altri parametri economici. Infine il futuro Esecutivo deve evitare di scivolare e assecondare i populismi di chi considera i vaccini pericolosi. La legge sull’obbligo vaccinale è stata un’importante conquista per il benessere di tutti, non solo dei bambini. I primi dati dimostrano chiaramente come abbia ridotto la diffusione di malattie molto gravi e pericolose come il morbillo”.
 
Nel congresso di Verona la Fimp rinnova i suoi vertici istituzionali e domenica, al termine delle consultazioni elettorali, ci sarà la nomina del nuovo presidente che guiderà la Federazione per i prossimi anni.
 
Rappresentiamo oltre l’80% dei pediatri di famiglia che lavorano su tutto il territorio nazionale – ha proseguito Chiamenti -. Abbiamo un forte radicamento in tutte le Regioni e conosciamo bene le esigenze e le problematiche dei nostri giovani assistiti e dei genitori italiani. Siamo, infatti, i primi rappresentanti del sistema sanitario nazionale con i quali i cittadini si interfacciano. Siamo, come sempre, pronti e disponibili a dare il nostro contribuito a tutte le Istituzioni, sia nazionali che locali, per migliorare e perfezionare l’assistenza sanitaria”.
 
“Nei prossimi mesi bisogna affrontare alcuni temi caldi come il ricambio generazionale dei pediatri, l’incentivazione della formazione e informatizzazione della nostra professione, il miglioramento dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, la nuova gestione delle vaccinazioni e dei pazienti cronici e la riorganizzazione del sistema di previdenza e delle assicurazioni. Vogliamo – ha concluso il presidente Fimp – quanto prima, discutere e affrontare questi aspetti con i nuovi esponenti del Governo e del Parlamento”.

07 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...

Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”
Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”

Il primo punto sollevato dal sindacato riguarda proprio la condizione contrattuale del personale della ricerca. Nonostante gli incrementi economici previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, i lavoratori della ricerca sanitaria non...