La direttiva Euratom e quegli attacchi ai Tsrm

La direttiva Euratom e quegli attacchi ai Tsrm

La direttiva Euratom e quegli attacchi ai Tsrm

Gentile Direttore,
il parere del Dott. Antonio Magi, Presidente dell'Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, sul documento di posizionamento sul recepimento delle direttiva 2013/59/EURATOM emanato dalla FNOTSRM-PSTRP, è quanto di meno aderente alla realtà lavorativa di tutti i giorni che ho riscontrato in tutti i miei anni di servizio come Tecnico Sanitario di Radiologia Medica.

Il documento emanato dalla FNOTSRM-PSTRP è solo ed esclusivamente un atto doveroso che trova la sua collocazione temporale attuale all'interno di un terribile processo di delegittimazione di un professionista sanitario (il TSRM), che ormai dura da quando questa figura ha visto la sua nascita.

Negare la richiesta, sempre più in chiave moderna, di autonomia (entro i propri limiti di azione) dei TSRM è quanto di più anacronistico si possa leggere, soprattutto se tale negazione trova unico fondamento nella necessità di "utilizzare" tale professionista come scudo per ripararsi da una costante perdita di autorevolezza e autorità in campo sanitario.

Come si può sostenere che il documento di cui sopra muove un chiaro attacco al concetto moderno di equipe multiprofessionale, se proprio nel documento si invitano tutti i TSRM a non esporre a radiazioni ionizzanti senza prima avere evidenza documentata della necessaria giustificazione da parte del Medico Radiologo?

Come si può sostenere che l'ottimizzazione non sia compito esclusivo del TSRM, sia per formazione sia per esperienza, quando durante lo svolgimento di procedure di radiologia complementare è l'unico professionista di area radiologica presente in diagnostica e con bagaglio culturale di radioprotezione?

Come si può sostenere, a ragione veduta secondo l'attuale normativa (DLgs 187/00), che la giustificazione e la raccolta del consenso/dissenso informato siano atti di univoca competenza medica, se poi nelle diagnostiche di tutto il nostro meraviglioso paese si lavora giornalmente esponendo persone della popolazione a radiazioni ionizzanti, spesso con l'unica motivazione, addotta dai Medici Specialisti, che "l'esame è stato richiesto…non si può non eseguirlo"?

E' giustificazione questa?

Mi sorge quindi il dubbio che il documento emanato dalla FNOTSRM-PSTRP non sia stato attaccato per i contenuti, ma più che altro perchè, se applicato alla lettera, obbligherebbe i Medici Radiologi a lasciare l'attività a loro realmente riservata (le refertazione) per occuparsi davvero di giustificazione e di consenso informato.

Se tali "competenze" fossero veramente messe in pratica in un lavoro di equipe, allora probabilmente potremmo avere davvero un reale beneficio per la popolazione in termini di minor esposizione.

Non dimentichiamoci delle parole di Antonio Bonaldi, Presidente di Slow Medicine: fai meno ma fallo meglio.

Cristian Bonelli
TSRM – Milano  

19 Aprile 2018

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