Opi Milano-Lodi-Monza e Brianza. È ora di chiudere le polemiche e restituire la parola agli iscritti

Opi Milano-Lodi-Monza e Brianza. È ora di chiudere le polemiche e restituire la parola agli iscritti

Opi Milano-Lodi-Monza e Brianza. È ora di chiudere le polemiche e restituire la parola agli iscritti

Gentile Direttore, 
mi permetto di scrivere questa lettera in quanto iscritto all'OPI di Milano, Lodi, Monza e Brianza per esprimere la mia più profonda delusione su questa vicenda fatta di molti interessi personali e pochi interessi per la professione. Da infermiere mi sento profondamente deluso sulla gestione dell'OPI di Milano, Lodi, Monza e Brianza in quanto penso che questa situazione sia diventata una guerra tra il presidente uscente Muttillo e la Federazione Nazionale, dove chi ci rimette come al solito è l'immagine dell'intera categoria infermieristica.

Una gogna mediatica che gli infermieri non meritano: sedi giudiziarie, appelli, ricorsi. Il tutto pagato con i soldi versate dalle quote degli iscritti all’ordine.

Ma a noi infermieri cosa interessa del commissariamento dell'OPI, agli infermieri milanesi, lodigiani e brianzoli che tutti i giorni lavorano tra mille difficoltà nelle corsie ospedaliere cosa interessa sapere se il collegio viene commissariato oppure no?

Gli infermieri lombardi stanno vivendo un momento storico dovuto alla riforma regionale molto delicato, un momento duro fatto di carenze di personale, salti riposo e un  crescente malcontento da parte di tutto il personale.
 
Noi infermieri vorremmo che il collegio si occupasse di questo: dei problemi di tutti i giorni nelle corsie ospedaliere, del demansionamento che subiamo costantemente, del continuo utilizzare l'infermiere come il tappa buchi della sanità.

Questo penso che il collegio dovrebbe fare: tutelare la nostra divisa, la nostra immagine.

Personalmente, pur avendo vissuto questa vicenda in prima persona ribadisco che l'immagine che ne esce oggi agli occhi della gente è solo ed esclusivamente di una guerra di interessi personali che danneggia tutti noi infermieri.

Penso sia arrivato il momento di chiudere questa vicenda e di non aggiungere ulteriori pagine nere nella storia dell'OPI di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Gli interessi personali di poche persone non possono distruggere i valori che ogni giorno gli infermieri esprimono nella cura del malato nelle varie corsie ospedaliere.
È arrivato il momento di chiudere questo capitolo definitivamente dando la parola agli iscritti all'OPI, evitiamo ulteriori pagine nere per gli infermieri.

Chiudiamo questa telenovela, si commissari l'OPI e si vada al voto ad armi pari dando la parola agli iscritti.
 
Vincenzo De Martino
Iscritto OPI Milano, Lodi, Monza e Brianza

14 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”
Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”

Garantire l’accesso rapido ai farmaci salvavita, personalizzare le terapie oncologiche e assicurare la continuità delle cure tra ospedale e casa, contribuendo così anche alla sostenibilità del Ssn. Così l’Asst Lariana...

Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto
Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto

Esteso a tutto il territorio lombardo il servizio di assistenza ostetrica domiciliare dopo il parto. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato le indicazioni operative...

Le competenze non si riscrivono una professione alla volta
Le competenze non si riscrivono una professione alla volta

Gentile Direttore,il caso dell’Atto del Governo n. 440 mostra quanto sia delicato intervenire sulla disciplina delle attività di una professione senza valutare contestualmente gli effetti che quelle modifiche possono produrre...

La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane
La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane

Gentile Direttore,quando parliamo di salute, il pensiero corre quasi automaticamente agli ospedali, agli ambulatori, alle liste d’attesa e alle prestazioni sanitarie. È comprensibile, ma è una rappresentazione incompleta della salute...