Aggressioni medici. Fnomceo ringrazia Giletti e La7. “Necessaria una legge che aumenti le pene”

Aggressioni medici. Fnomceo ringrazia Giletti e La7. “Necessaria una legge che aumenti le pene”

Aggressioni medici. Fnomceo ringrazia Giletti e La7. “Necessaria una legge che aumenti le pene”
La trasmissione Non è L’Arena, andata in onda ieri sera su LA7, ha di nuovo affrontato la questione sulle aggressioni alle guardie mediche. Dopo le ispezione dei Nas, le testimonianze di medici e operatori sanitari hanno confermato una situazione drammatica e al limite dei diritti civili. Il nuovo appello della Fnomceo al Presidente Matarella e al Ministro della Salute.

"Ringraziamo Massimo Giletti, tutti i giornalisti, gli autori e lo staff della trasmissione ‘Non è L’Arena’, la 7, per aver puntato, nelle ultime due trasmissioni, i riflettori sulle vergognose condizioni di alcune postazioni di guardie mediche nel nostro paese, che espongono i nostri medici, e i nostri pazienti, a rischi importanti ma evitabili. Non sono state sufficienti le manifestazioni di protesta, come quelle del 10 Novembre a Bari o del 21 aprile a Palermo, le lettere di protesta, i documenti, le foto sulle drammatiche condizioni in cui versano le guardie mediche, l'osservatorio e le ispezioni dei Nas per smuovere una situazione indegna di un paese civile". 
 
Così Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), commenta la puntata andata in onda ieri sera della trasmissione Non è L’Arena, che ha nuovamente affrontato, dopo la puntata di domenica 13 maggio, il problema della violenza contro le guardie mediche.
 
"Ringraziamo ancora una volta – ha proseguito Anelli – le colleghe Serafina Strano, Maria Francesca Falcone, Caterina Rotunno, Ombretta Silecchia, Tania Confalonieri per aver portato le loro drammatiche testimonianze all’attenzione dell’opinione pubblica; il presidente dell’Omceo di Messina, Giacomo Caudo, per aver sostenuto la loro battaglia, che, ha affermato, è ‘la battaglia di tutti gli Ordini’; i colleghi Caterina Ermio, presidente dell’Associazione italiana Donne Medico e Mario Falconi, Tribunale dei diritti e doveri del medico. Agli autori della trasmissione domanderemo ufficialmente di renderci noti i nomi dei medici che criticavano pesantemente le colleghe per aver denunciato la gravissima situazione, invece di subire in silenzio, in modo da poterli segnalare agli Ordini di competenza".

Venerdì prossimo il Comitato Centrale affronterà ancora una volta la questione e sarà convocato i primi di giugno il Tavolo di Lavoro permanente congiunto con i Sindacati insieme con le colleghe vittime di violenza. "Chiediamo sin d’ora al Ministro della Salute (vedi lettera) di dare disposizioni per la chiusura di tutte le Sedi di guardia che non abbiano idonee condizioni di sicurezza e che non rispettino le prescrizioni previste dalla legge. Gli chiediamo di convocare appena possibile l’Osservatorio ministeriale, invitando i sindacati medici a parteciparvi, per avviare insieme una profonda modifica  dell’attuale organizzazione. Rinnoviamo l’appello al Capo dello Stato affinché ci riceva e sostenga insieme a noi il diritto costituzionale a operare in condizioni di sicurezza, anche a garanzia della salute pubblica. Inoltre chiediamo a tutti i Parlamentari ed in particolare ai medici che siedono in Parlamento di farsi promotori di un disegno di legge che aumenti le pene per chi aggredisce i medici e gli operatori sanitari”, ha concluso il presidente Fnomceo.

21 Maggio 2018

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