Malaciviltà?

Malaciviltà?

Malaciviltà?

Gentile Direttore,
a Crotone l’ennesimo episodio di violenza, grave, a carico di operatori sanitari. E sono le regioni del sud, Campania, Sicilia e Calabria, quelle costantemente colpite.

Regioni in cui, piano di rientro da una parte e sacche di sottocultura ed inciviltà dall’altra, costituiscono un mix esplosivo che sistematicamente e con sempre maggior frequenza deflagra su medici ed infermieri. Fenomeno che interessa prevalentemente i professionisti che lavorano nell’Emergenza Territoriale, nei Pronto Soccorso e nelle Unità Operative di Terapia Intensiva ed Anestesia.

Operatori che esercitano in condizioni psicologiche ed ambientali attualmente tra le più ostili possibili in sanità.

Certo non dimentichiamo anche i casi delle Colleghe aggredite nei presìdi di guardia medica, lasciate sole, alla mercè del primo animale che passa.
Ma la pericolosa deriva di queste ultime settimane che, com’è facilmente immaginabile, potrebbe estendersi per emulazione su tutto il teritorio nazionale, non può non portare il Governo a cercare e trovare una soluzione rapida, possibilmente definitiva, del problema.

Problema che non dev’essere in alcun modo sottovalutato.

Il grido d’allarme parte da una regione in cui il tributo pagato in termini di Professionisti uccisi nell’esercizio delle loro funzioni è pesantissimo.
Grido che mi auguro giunga forte al Presidente del Consiglio ed in particolare ai Ministri degli Interni e della Salute.

La Calabria ricorda e piange infatti stimati medici quali Gino Marino, Nicola Pandolfo e Costanzo Catuogno.

Pur comprendendo il dolore o lo stato di prostrazione di chi perde una persona cara, i gesti violenti a carico delle persone o della cosa pubblica non sono più ammissibili.

Nessuna attenuante o scusa potrà o dovrà essere addotta per giustificare un crimine o un azione comunque violenta nei confronti di coloro che si spendono quotidianamente, giorno e notte, domeniche e festivi comandati, per la tutela della salute pubblica, investendo parte del proprio tempo libero per essere sempre aggiornato, lavorando tra mille difficoltà, carenze strutturali e funzionali incluse e delle quali non sono certamente responsabili.

Al Dottor Franco Bossio, ultima vittima, in ordine di tempo, di un gesto violento ed esecrabile, Medico Anestesista Rianimatore stimato per competenze e capacità, ma anche e soprattutto per le qualità umane, esprimo l’affetto, la massima solidarietà dei Medici Anestesisti Rianimatori calabresi e l’invito a non farsi condizionare dall’accaduto, proseguendo con immutata passione, l’esercizio della professione a favore della Calabria civile.

Il medesimo sentimento e lo stesso invito sono rivolti al Personale Infermieristico in turno che ha condiviso con il Collega la violenta esperienza.

Ai Ministri Salvini e Grillo, ognuno per le proprie competenze, la richiesta, pressante, di tutelare l’operato di tutti i Professionisti della Sanità ed in particolare di coloro che, in prima linea, sono necessariamente da considerare obiettivi sensibili di soggetti non degni di essere ritenuti civili.

Che sia trovato il modo per prevenire, a partire da subito, il ripetersi di fatti a carico di quello che dev’essere considerato a tutti gli effetti – il personale che opera per la tutela della salute – un patrimonio della collettività.

Patrimonio sempre più demotivato da condizioni di lavoro sempre meno gratificanti che, se non incentivato moralmente e protetto fisicamente, corriamo il rischio di veder dilapidato nel volgere di qualche anno.

Cosa che in un settore nevralgico come quello dell’Emergenza/Urgenza, un Paese di media civiltà, non può certamente permettersi.

Ci auguriamo dunque sia finito il tempo delle parole, cominci quello della concretezza e soprattutto che ci venga restituita l’opportunità di concentrarci con serenità su ciò cui siamo legati da un giuramento intriso di etica e deontologia: l’aiuto del prossimo.

Dr. Domenico Minniti
Presidente AAROI EmAC
Associazione Anestesisiti Rianimatori Ospedalieri Emergenza ed Area Critica Sezione Calabria

06 Agosto 2018

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