La legge di Bilancio e le parafarmacie

La legge di Bilancio e le parafarmacie

La legge di Bilancio e le parafarmacie

Gentile Direttore,
desidero informarla sull’incontro avvenuto, tra il sottoscritto in qualità di Presidente di Lpi e la Vicepresidente della Commissione Affari Sociali, On. Boldi (Lega). Quest’incontro, tra l’altro annunciato, è il proseguimento di un lavoro iniziato con la stessa Commissione, in precedenza svolto con la collaborazione proficua dell’On. Rostan, sempre Vicepresidente della stessa Commissione Affari Sociali della Camera.

L’On. Rostan, infatti, aveva dato il suo placet a proposte emendative, studiate insieme, per risolvere la questione parafarmacie e di riflesso aiutare sia i cittadini a diminuire le spese sanitarie private (che sono arrivate al 2,2 % del Pil) e sia contenere i costi del Ssn.

L’incontro era importante per coinvolgere la maggioranza di Governo in questo progetto. Come dichiarato, dopo abbandono del tavolo Fofi, Lpi crede e ha sempre ceduto che le soluzioni per le Parafarmacie si debbano creare a braccetto con la politica, cercando di individuare insieme, soluzioni condivise e fattibili.

Vogliamo cambiare l’inerzia normativa che vige da 12 anni, attraverso un lavoro attento, con l’aiuto della Politica ed è per questo che stiamo collaborando a portare avanti 5 (cinque) emendamenti che definiamo meritocratici-sociali.

Il nostro intento è quello di condividere con i Politici provvedimenti atti a dare meritocrazia ai Farmacisti che hanno investito in una Parafarmacia e di riflesso a contribuire alla riduzione della spesa sanitaria privata (arrivata al 2,2% del pil oltre a quelle dei consumi) e contenere i costi del Ssn.

Personalmente ho visto con l’articolo 39 e 40 dell’ultimo testo della legge bilancio, investimenti e aumenti del Fsn (Fabbisogno Sanitario Nazionale) per ridurre i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie e per cercare di far fronte ai costi previsti dal Ssn. Nessuna misura è stata prevista per abbassare i costi Ssn e di contenere ovviamente il Fsn per gli anni a venire, se non quelle di individuarle successivamente, come prevede lo stesso articolo 40.

Quale momento migliore di proporci con emendamenti che possono contribuire proprio all’abbassamento dei costi del Ssn, valutando le parafarmacie, non come esercizi da chiudere, ma come risorse per il Paese.

Noi lo abbiamo fatto, l’On. Rostan è stata fondamentale in questo, e l’On. Boldi, con il suo intervento, ha espresso conoscenza del nostro settore e ciò è sinonimo di attenzione ai nostri problemi e a quelli dei cittadini.

La stessa On. Boldi, alla quale ho chiesto espressamente un sostegno, si è detta disponibile a valutare attentamente il lavoro, conscia che bisogna elaborare proposte per incoraggiare crescita occupazionale.

L’On. Boldi ha menzionando alcuni esempi condivisibili, come quelli delle cliniche, case di cura, ospedali, navi da crociera, treni a lunga percorrenza, dispensari farmaceutici presso aeroporti, ecc., che potrebbero rappresentare canali alternativi di lavoro per i giovani laureati, ma rimarrebbe comunque la questione aperta delle Parafarmacie e mi ha fatto enormemente piacere la sua contrarietà alla chiusura dei codici univoci e delle parafarmacie come realtà di canale lavorativo, alternativo alle Farmacie.
 
E’ chiaro che le Parafarmacie sono una risorsa, lo abbiamo dimostrato attraverso un dossier presentato al Ministero della Salute e ai politici con i quali collaboriamo, e non si può pensare di ignorarci, aumentando solo Fsn e concedendo fondi alle Regioni senza pensare a una politica di contenimento dei costi, utilizzando appunto le parafarmacie come ammortizzatori non soltanto sociali ma anche del Ssn.

Questo anche in relazione a un Pay-Back, che non rappresenta più una forma di rientro sufficiente per ripianare lo sforamento della spesa pubblica Convenzionata.

La legge bilancio è il provvedimento più importante che si possa attuare per politiche di contenimento delle spese, come quelle sanitarie. Un governo attento questo lo deve sapere e ci aspettiamo per questo un coinvolgimento politico per ridare dignità ai Farmacisti e contenere le spese dei cittadini.
 
Dr. Ivan Giuseppe Ruggiero
Presidente Lpi

10 Novembre 2018

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