Sileri (M5S): “Tagli del passato hanno indebolito Lea. Con noi si cambia”
“Alcuni Lea – prosegue – potrebbero esser rivisti, di qualcuno forse si potrebbe fare addirittura a meno, ma è essenziale, in ogni caso, agire con criterio. Il nostro Servizio sanitario nazionale ha 40 anni ed è nato per essere universalistico e da qui bisogna ripartire. Ma senza pensare di poter dividere la stessa torta in più fette, di conseguenza, sempre più piccole. Questo governo non ha tagliato nulla, sta investendo per la sanità 4,5 miliardi in tre anni e in manovra ci sono importanti stanziamenti per le liste di attesa e l’edilizia sanitaria. Le cose da risolvere sono tante, inutile girarci intorno, il divario tra Regioni per esempio deve essere colmato, ma sicuramente i Lea, per essere tali, devono essere garantiti in modo accettabile. In questo quadro entrano poi i sistemi integrativi che, non bisogna mai dimenticarlo, si chiamano 'integrativi' perché integrano, certo non sostituiscono, qualcos'altro: ovvero il sistema pubblico. Dunque, una volta rimesso in piedi il servizio sanitario nazionale si potrà parlare della sanità integrativa che, sicuramente, con un sistema pubblico a regime potrà aiutare e migliorare alcuni aspetti dell’intera offerta sanitaria”.
06 Dicembre 2018
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