Emergenza neve. La sanità regge l’impatto, con qualche problema

Emergenza neve. La sanità regge l’impatto, con qualche problema

Emergenza neve. La sanità regge l’impatto, con qualche problema
A Chieti ed Empoli è emergenza sangue, alle Molinette di Torino sono rimasti chiusi 3 blocchi operatori, al San Camillo di Roma si è registrato un aumento del 33% di fratture e lussazioni per le cadute mentre ad Ancona le navette non sono riuscite a raggiungere l’ospedale di Torrette.

Non sembra dar tregua l’ondata di maltempo che ha stretto in una morsa di gelo l’Italia negli ultimi giorni. Dopo le abbondanti nevicate del week end, il ghiaccio e il drastico calo delle temperature stanno continuando a far registrare forti disagi in diverse zone del Paese. La rete sanitaria ha tenuto ma ovviamente alcuni problemi ci sono stati.
 
All’ospedale Molinette di Torino il Piano di emergenza era scattato la scorsa settimana a causa delle basse temperature registrate proprio in concomitanza dei lavori di ristrutturazione alla centrale termica aziendale. Nella giornata di oggi sono stati chiusi 3 blocchi operatori su 15, spostando i pazienti in altre sale operatorie del complesso ospedaliero. A fare il punto della situazione odierna è stato lo stesso assessore alla Sanità, Paolo Monferino che ha spiegato come questo lunedì sia stato “il giorno più critico perchè alle 8:30 la temperatura era di -11, ma il piano deciso dall'azienda ospedaliera e dall'assessorato è in grado di fronteggiare ogni tipo di emergenza: è stato tutto pianificato con la massima diligenza”.
 
Lo stesso ministro della Salute, Renato Balduzzi, è intervenuto per rassicurare sul “pieno controllo” della situazione. “L'Assessorato – ha detto Balduzzi – mi ha assicurato che entro la primavera la vicenda del completamento della centrale termica si concluderà e che in futuro non ci saranno episodi del genere”.
 
Problemi anche per l’Asl 2 Lanciano Vasto Chieti, che ha voluto però sottolineare come la sanità pubblica abbia tenuto di fronte all’emergenza nonostante il maltempo abbia impedito a molti operatori degli ospedali di raggiungere il posto di lavoro. I turni sono comunque stati garantiti, ha precisato l’azienda teatina, spesso prelevando a domicilio il personale che non riusciva a muoversi da casa o grazie all’impegno di chi ha lavorato anche per 12 ore compensando così l’assenza di colleghi residenti in paesi troppo lontani e difficili da raggiungere. Una situazione critica si è registrata, invece, sul fronte delle scorte di sangue, ridotte a causa dell'impossibilità dei donatori a raggiungere i Centri trasfusionali per l'impercorribilità delle strade.
 
Per fronteggiare l’emergenza sangue la direzione sta predisponendo un programma mirato che favorisca la donazione attraverso una selezione dei donatori: in sostanza – precisa l'Asl 2 – saranno intensificate le chiamate nei luoghi dove le nevicate hanno creato meno disagi alla viabilità. Contestualmente negli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti l'indicazione è a utilizzare le scorte di sangue ed emoderivati privilegiando le urgenze.
 
Sos sangue anche all'Asl 11 di Empoli. L'attuale situazione metereologica ha avuto inevitabili ricadute anche sull'afflusso di donatori in questa sede. Pertanto, proprio in questi giorni si è registrata carenza di sangue e in particolare dei gruppi sanguigni negativi (A-B-O) per rispondere alle esigenze cliniche dei malati in continuo aumento. Nonostante lo sforzo da parte dell'Azienda sanitaria e del volontariato, l’Asl 11 in una nota ha lanciato l'allarme sulla situazione, invitando i donatori di sangue, o chi fosse interessato a diventarlo, a rivolgersi alle sedi del Servizio trasfusionale dell'azienda sanitaria, presso gli ospedali Santa Verdiana di Castelfiorentino, San Giuseppe di Empoli e San Pietro Igneo di Fucecchio.
 
Oltre alla neve, a causa in particolare delle gelate notturne, c’è anche il pericolo ghiaccio. A Roma, in particolare, in questi giorni le strade si sono trasformate in pericolose ‘trappole’ per cittadini, soprattutto per quelli più anziani.  Non a caso presso l’ospedale San Camillo si è registrato un aumento del 33% di fratture e lussazioni. In particolare le lussazioni sono aumentate del 33% mentre le sole fratture del 22%. Le vittime, come dicevamo, sono soprattutto over 65, ma non sono mancati anche giovani che si sono fatti male in seguito a cadute con gli scooter.
 
Infine, ad Ancona, stamane si sono avuti diversi malori dopo la sospensione del servizio navetta che in questi giorni di neve ha consentito a molte persone di raggiungere l'ospedale di Torrette, per andare a far visita a parenti e amici malati. A causa dell’assenza del pulmino, oggi molti utenti sono stati costretti a percorrere a piedi il tratto fino alla cittadella sanitaria, fra cumuli di ghiaccio e neve. Due anziani si sono sentiti male, per il freddo, la rabbia, e il timore di scivolare sul ghiaccio e farsi male. 

06 Febbraio 2012

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