ASL CN2. Cure palliative, un percorso a sostegno dei pazienti terminali e delle loro famiglie

ASL CN2. Cure palliative, un percorso a sostegno dei pazienti terminali e delle loro famiglie

ASL CN2. Cure palliative, un percorso a sostegno dei pazienti terminali e delle loro famiglie
Nel 2017 assistite in Hospice 116 persone, il 51% donne. I ricoveri per patologie oncologiche sono stati i più frequenti (92%), soprattutto per neoplasie maligne bronco-polmonari (24 casi). I pazienti seguiti per altre patologie (demenze, ischemie cerebrali, malattie neurodegenerative) sono stati 9.

Le Cure Palliative sul territorio dell’Asl CN2 rappresentano un punto nodale tra la terapia ospedaliera e le cure domiciliari nel percorso del malato terminale. Ma sono le cure a domicilio che possono, per i suoi aspetti di umanizzazione delle cure, essere un supporto fondamentale sia per i pazienti e le loro famiglie, sia per l’organizzazione aziendale.
 
Nel corso dell’anno 2017 sono state assistite in Hospice 116 persone, di cui 59 femmine (51%) e 57 maschi (49%). I ricoveri per patologie oncologiche sono stati i più frequenti (92%), soprattutto per neoplasie maligne bronco-polmonari (24 casi), neoplasie maligne del colon, del sigma e del retto (11 casi), neoplasie maligne dell’encefalo e del sistema nervoso centrale (10 casi) e  neoplasie maligne del fegato, delle vie biliari e della colecisti (10 casi); i casi seguiti per altre patologie (demenze, ischemie cerebrali, malattie neurodegenerative) sono stati 9.  

A fare il punto una nota della Asl che ricorda come l'attuazione della normativa nazionale preveda più livelli di assistenza in Cure Palliative:
–    visite ambulatoriali di CP
–    ADI UOCP Base a domicilio,
–    ADI UOCP specialistico a domicilio,
–    Day Hospice (Day Hospital di attività e dei servizi dell’Asl CN2 cure palliative),
–    Residenziale (Hospice)

“Nell'Asl CN2 – spiega la nota – l'Assistenza domiciliare integrata delle Cure Palliative (ADI-CP) di Base al domicilio è garantita dal Medico di Famiglia che ne è il responsabile con la collaborazione degli infermieri domiciliari del distretto tramite accessi programmati. Inoltre è possibile richiedere, da parte del curante, la consulenza di Cure Palliative specialistiche al domicilio (cure palliative specialistiche a domicilio) tramite una ricetta de materializzata (Dem) da inviare al distretto che provvederà a concordare la valutazione tra MMG , Medico Palliativista, infermiere territoriale e paziente da cui esita una linea di terapia e di programmazione del percorso condiviso: tali valutazioni al domicilio possono essere ripetute ogni qual volta il curante lo ritenga opportuno”.

E’ possibile da parte del Medico di Famiglia o da parte di un Medico Specialista  inviare i pazienti dotati di buona autonomia nell’ambulatorio di Cure Palliative di Bra. La consulenza ha carattere terapeutico ma anche valutativa in previsione della eventuale variazione del percorso di cura  verso strutture di maggiore o minore intensità /complessità assistenziale.

Qualora le condizioni  non permettano la presa in carico domiciliare si può richiedere il ricovero nell'Hospice di Bra, inviando la richiesta reperibile sul sito http://www.aslcn2.it/categorie-modulistica/hospice/, via fax o mail allegata alla documentazione, da parte del Medico di Medicina Generale o del Medico della struttura che ha in carico il paziente  o del Palliativista dell'Asl di appartenenza che propone il ricovero. Sono presenti moduli differenziati secondo la provenienza del paziente: residente in Asl CN2 o fuori Asl.

Per supportare le famiglie dei pazienti, sia sul territorio che in ambito Hospice, prestano la propria opera di volontariato alcune associazioni che, in convenzione con l’Asl CN2, si offrono come sostegno ogni qual volta il nucleo familiare ne faccia richiesta.

L’assistenza in Cure Palliative Domiciliari può attualmente contare inoltre sulla consulenza dei medici palliativisti, che valutano e concordano anche un eventuale ricovero in Hospice, qualora vengano meno le condizioni di assistenza nella propria casa.

Il servizio, che copre i 76 comuni dell’albese e del braidese, può contare su 2 medici, 30 infermieri di cui 2 coordinatori infermieristici e 6 Operatori socio sanitari (Oss)

20 Febbraio 2019

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