Infermieri generici e puericultrici. Non è vero che il sindacato non ha fatto nulla

Infermieri generici e puericultrici. Non è vero che il sindacato non ha fatto nulla

Infermieri generici e puericultrici. Non è vero che il sindacato non ha fatto nulla

Gentile Direttore,
cogliamo con stupore le parole scritte dal Migep nella sua lettera pubblicata il 28 Aprile su Quotidiano Sanità. Parole che confondono e che hanno l'unica pretesa forse di far nuovi iscritti.
 
Iscritti ad una "Federazione nazionale delle professioni sanitarie e sociosanitarie" o ad una sigla sindacale inesistente ai tavoli di trattativa, dal nome Human Caring.
 
Innanzitutto, fa specie scoprire una nuova Federazione delle professioni sanitarie e sociosanitarie. Chissà se gli assistenti sociali, gli infermieri, gli ostetrici, i tecnici TSRM, i fisioterapisti etc. sanno di far parte di questa Federazione.
 
O forse non sono queste le professioni sanitarie di cui parla? E se non son queste è giusto un nome così tanto sviante agli occhi del cittadino?
 
E se la sigla sindacale "human Caring" é così strettamente congiunta alla suddetta Federazione, tanto da esserne parte integrante nel sito, non é bizzarro che un sindacato parli male dell'attività sindacale? O il fatto di essere un sindacato non rappresentativo lava dalla "grave colpa" di cui tutti gli altri sono accusati?
 
"Gli stessi sindacati sono colpevoli di non aver fatto nulla, se non quella di false promesse per non perdere tessere". Non sarà che a voler far le tessere sia proprio il Migep?
 
I sindacati "colpevoli" sono gli stessi che hanno lottato e ottenuto il profilo socio-sanitario, sono gli stessi che nella Commissione Paritetica, avviata presso l'ARAN, stanno chiedendo a gran voce la valorizzazione di tutte le figure sanitarie esistenti, incluse quella dell’infermiere generico e della puericultrice.
Dov'è in questi casi Human Caring?
 
Il tema dell'infermiere generico e delle puericultrici, é un tema che sta molto a cuore alla FIALS. Un tema estremamente importante, trattato più volte e a più livelli, spiace che venga data un'informazione errata.
 
Un quesito non di facile risoluzione, per questo ci stupisce che chi é talmente rammaricato e interessato a questi professionisti, abbia la giusta soluzione in tasca e non l'abbia mai diffusa a chi potrebbe portarla ai tavoli che contano.
 
Una sanatoria ad oltre 30 anni sarebbe davvero ridicola nei confronti di tutti quei professionisti che sono andati avanti e che hanno intrapreso un percorso di studi diverso, ma anche per chi oramai da 30 anni svolge un lavoro diverso.
 
Peraltro, il Migep che fa degli oss la propria bandiera si è chiesto cosa farebbe la figura intermedia tra l'infermiere e l'oss? Non sarebbe d'ostacolo alla valorizzazione di quest'ultimo?
 
La sensazione è quella che si voglia andare avanti, crescere, guardare all'Europa ma sempre rimanendo un passo indietro, che si sa mai.
 
E allora sì che forse si sta cercando di fare giochi di potere, affinché di fatto nulla cambi.
Come FIALS riteniamo che innescare guerre tra professionisti sanitari non sia la scelta più appropriata, bisogna valorizzare l’apporto che ogni professionista dà al SSN ma senza creare sovrapposizioni di ruolo.
 
Insomma per spiegarla meglio mi permetto di usare il concetto espresso dallo scrittore attivista russo Lev Tolstoj: è eticamente scorretto poggiarsi sulla schiena di un professionista, costringendolo a portarti avanti e intanto cercare di convincere gli altri di esser pieno di compassione e desideroso di migliorare la sua sorte con ogni mezzo possibile. Tranne scendere dalla sua schiena.
 
Giuseppe Carbone
Segretario generale nazionale Fials

02 Maggio 2019

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