Decreto Calabria/2. Nomina Dg di Asl e Ospedali: subemendamento Lega per limitare alle sole Regioni commissariate il vincolo di seguire graduatorie di merito. Insorge M5S

Decreto Calabria/2. Nomina Dg di Asl e Ospedali: subemendamento Lega per limitare alle sole Regioni commissariate il vincolo di seguire graduatorie di merito. Insorge M5S

Decreto Calabria/2. Nomina Dg di Asl e Ospedali: subemendamento Lega per limitare alle sole Regioni commissariate il vincolo di seguire graduatorie di merito. Insorge M5S
Il subemendamento a prima firma Panizzut all'emendamento presentato dalla relatrice Nesci al decreto Calabria mira a restringere solo a poche Regioni (Calabria, Campania, Lazio e Molise) le nuove regole che limiterebbero la discrezionalità delle scelte politiche nella selezione dei direttori generali. Nesci (M5S): "Ci aspettiamo che la Lega torni sui suoi passi. Non svuoti il senso della nostra proposta”. Sileri (M5S): "Assurdo che la Lega non appoggi la nostra battaglia". Pisani (M5S): "Sconcertato dalla presa di posizione della Lega".

È bagarre tra Lega e M5S intorno agli emendamenti presentati al decreto Calabria in Commissione Affari Sociali alla Camera. La scintilla che ha innescato la polemica è un subemendamento a prima firma Massimiliano Panizzuti (Lega) all'emendamento della relatrice, Dalila Nesci (M5S), con il quale si puntava ad introdurre una misura per cui la scelta del direttore generale da parte del Presidente di Regione non sarebbe stata più discrezionale ma correlata ad una graduatoria e quindi al merito, sulla base di requisiti che siano coerenti con l’incarico da attribuire. Il subemendamento leghista mira invece a restringere i confini di applicabilità della nuova norma alle sole Regioni commissariate, ossia Calabria, Campania, Lazio e Molise.
 

 

Immediata la reazione da parte del Movimento 5 Stelle. “Abbiamo presentato un emendamento al decreto Calabria per tenere fuori le mani della politica dalla sanità pubblica. La Lega però vorrebbe limitare la misura solo alle Regioni in piano di rientro, e non a tutte come chiediamo noi. Sarebbe un errore. E’ urgente infatti dare un segnale forte e un messaggio a tutti i cittadini: vogliamo che negli ospedali pubblici torni a contare il merito e non le mazzette. Non dimentichiamoci di tutte le inchieste, anche recenti, che hanno smascherato un sistema inquinato, fatto di corruzione e illegalità. Ci aspettiamo che la Lega torni sui suoi passi. Non svuoti il senso della nostra proposta”, commenta Dalila Nesci, portavoce in commissione Affari Sociali alla Camera del MoVimento 5 Stelle e relatrice del decreto.
 
"È assurdo che la Lega non appoggi la nostra battaglia per allontanare la mano della politica dalla sanità. Sono molto sorpreso perché il risultato della governance che fino ad oggi ha contraddistinto l'organizzazione del sistema sanitario è sotto gli occhi di tutti: l'ultimo caso è stato in Umbria e l'Umbria non era in Piano di rientro. Quindi, non ha alcun senso proporre di limitare i nuovi criteri di selezione dei direttori generali solo alle Regioni in piano di rientro. Purtroppo, non è solo in queste Regioni che avvengono raccomandazioni o situazioni drammaticamente anomale, per dire poco. E ce lo dicono i fatti", ha dichiarato, in una nota, Pierpaolo Sileri presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.
 
"Sono veramente sconcertato dalla presa di posizione della Lega sui criteri di nomina dei direttori generali. Proporre un subemendamento a quanto proposto da Dalila Nesci significa dichiarare che solo nelle Regioni in piano di rientro possono avvenire situazione illecite. Ovviamente non è così. Mi auguro vivamente che quando tratteremo il ddl Castellone in Commissione al Senato l'atteggiamento cambi, finora abbiamo approvato tutti i provvedimenti insieme e questa è una battaglia che è difficile non condividere. E' possibile voler mantenere lo status quo sul legame tra politica e sanità nonostante gli scandali cui stiamo assistendo?", ha commentato Pino Pisani, componente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama. 
 
Giovanni Rodriquez

15 Maggio 2019

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