Italia e omosessualità. Passi avanti ma per molti è ancora una malattia

Italia e omosessualità. Passi avanti ma per molti è ancora una malattia

Italia e omosessualità. Passi avanti ma per molti è ancora una malattia

Gentile direttore,
siamo orgogliosi di un Paese dove le Università iniziano a programmare Corsi di Formazione in Medicina di Genere prima della applicazione effettiva della legge omonima, senza attendere i decreti attuativi. 
 
Siamo altresì orgogliosi che una industria farmaceutica multinazionale come la Pfizer abbia sfilato al Pride di Roma con i suoi dipendenti ufficialmente organizzati nel gruppo Lgbt OPEN (vedi foto).
 
Questo non è ancora possibile per i medici Lgbt terrorizzati all'idea di fare Coming Out e che invece invitiamo ad iscriversi ad Amigay.
 
Oggi in Regione Campania, ad esempio, abbiamo tenuto un intero corso di formazione nel merito, con maggiori dettagli sulle differenze di genere rispetto ad una patologia cronica e invalidante quale è l'emicrania.
 
Ho così potuto fare una domanda estemporanea sulla mancata depatologizzazione dell'omosessualità in Italia, siccome usiamo ancora l'ICD9CM, scaduto dal 1990, per sollecitare l'approvazione effettiva ormai dell'ICD11, che include la depsichiatrizzazione della transessualità.
Era presente anche Margherita Errico di NPS a parlare ufficialmente di HIV e Transgender.
 
Agire in prima persona e meglio ancora in rete è la forza dei diritti sanitari delle donne e degli uomini di qualunque orientamento sessuale. Il Coming Out di medici, infermieri, psicologi, ostetriche e personale sanitario è una doppia garanzia anche per i pazienti.
 
Abbiamo poi avuto un'altra notizia importante: è stato condannato il dott. Gandolfini per diffamazione ad Arcigay, esattamente come l'anno scorso la dott.ssa De Mari, nel silenzio delle istituzioni sanitarie!
 
 
Non ci illudiamo: non è ancora stato condannato per il reato di Omofobia Sanitaria, come merita, sempre perché la deontologia professionale dei medici voluta dalle Omceo ignora volutamente l'articolo tre della Costituzione Italiana, per non estenderlo ad Orientamento Sessuale e Identità di Genere come hanno fatto gli Infermieri.
 
La guerra si vince solo se otteniamo la completa depatologizzazione dell'omosessualità in Italia, ma finché useremo l'ICD9CM che contiene la diagnosi ipocrita di Omosessualità Egodistonica, i tribunali daranno ragione ai medici omofobi e i medici omofobi saranno autorizzati alle Terapie Riparative e alla pubblica diffamazione, ma soprattutto resterà ambiguo il diritto alla formazione in Sex Orienteering e Medicina di Genere Lgbt.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY

11 Giugno 2019

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