Rispetto Lea bacino sud-orientale Sicilia. Bartolazzi (Sott. Salute): “Tavolo di monitoraggio verificherà la correttezza degli interventi programmati”

Rispetto Lea bacino sud-orientale Sicilia. Bartolazzi (Sott. Salute): “Tavolo di monitoraggio verificherà la correttezza degli interventi programmati”

Rispetto Lea bacino sud-orientale Sicilia. Bartolazzi (Sott. Salute): “Tavolo di monitoraggio verificherà la correttezza degli interventi programmati”
"Dalle informazioni rese dalla Regione emerge un quadro particolarmente variegato e comunque non tale da addivenire a valutazioni nette, in questa sede, in merito alla riorganizzazione adottata dalla Regione Siciliana. Tali valutazioni saranno effettuate, con estremo scrupolo, dallo specifico Tavolo di monitoraggio cui spetta verificare l'attuazione della correttezza degli interventi programmati". Così il sottosegretario alla Salute rispondendo all'interrogazione di Pedrazzini (FI).

"La riorganizzazione e la gestione dei servizi sanitari è affidata interamente all'Amministrazione regionale. La Regione Siciliana ha delineato l'organizzazione della rete dell'emergenza-urgenza declinandola per 'bacino'. Dalle informazioni rese dalla Regione emerge un quadro particolarmente variegato e comunque non tale da addivenire a valutazioni nette, in questa sede, in merito alla riorganizzazione adottata dalla Regione Siciliana. Tali valutazioni saranno effettuate, con estremo scrupolo, dallo specifico Tavolo di monitoraggio cui spetta verificare l'attuazione della correttezza degli interventi programmati nonché l'adozione delle osservazioni espresse finora nei confronti degli atti programmatori regionali".
 
Così il sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, rispondendo ieri in Commissione Affari Sociali all'interrogazione di Claudio Pedrazzini (FI) sulle iniziative per monitorare e garantire il rispetto dei livelli essenziali di assistenza nel bacino sud-orientale siciliano.
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Bartolazzi:
 
"Preliminarmente corre l'obbligo di rammentare che la riorganizzazione e la gestione dei servizi sanitari è affidata interamente all'Amministrazione regionale, che ha piena facoltà di definire le caratteristiche delle strutture che compongono la rete dell'emergenza-urgenza e la rete ospedaliera, nel rispetto degli standard contenuti nel decreto ministeriale n. 70 del 2015. Rimane in capo al Ministero della salute, ovvero al Tavolo di monitoraggio, la verifica della coerenza della riorganizzazione della rete ospedaliera al dettato del decreto ministeriale citato, nonché il monitoraggio sull'applicazione di tale riorganizzazione prevista da ciascuna regione.
 
Fatta questa premessa, ricordo che la Regione Siciliana ha delineato l'organizzazione della rete dell'emergenza-urgenza declinandola per «bacino».
Nella configurazione delle reti tempo dipendenti programmata dalla Regione Siciliana il P.O. Umberto I di Siracusa svolge il ruolo di HUB nella rete IMA, CTZ nella rete Trauma ed è stroke unit di I livello nella rete ICTUS; analogo ruolo è affidato al P.O. di Ragusa nella rete IMA e nella rete Trauma.
Dalla macroanalisi dei dati di attività dei presidi ospedalieri di Siracusa e Ragusa emerge un quadro complesso e non univoco.
 
Ad esempio presso il P.O. di Siracusa, in riferimento alla gestione dei posti letto, si rilevano tassi di occupazione molto differenziati, con percentuali di utilizzo diverse a seconda delle discipline. Analogo discorso vale anche per la produzione ospedaliera, che presenta un quadro molto variegato con scostamenti dai pesi medi DRG sia verso l'alto che verso il basso rispetto ai valori medi nazionali. Per tutte le discipline dell'area chirurgica, per i soli ricoveri ordinari, si rileva inoltre una degenza media superiore rispetto ai valori nazionali. In riferimento all'appropriatezza, infine, solamente la disciplina di Oculistica presenta una percentuale di DRG inappropriati superiore alla soglia LEA del 32 per cento, con un valore pari al 60 per cento.
 
Con riferimento, invece, al P.O. di Ragusa, in relazione alla gestione dei posti letto, per la quasi totalità delle discipline si rilevano tassi di occupazione caratterizzati da valori bassi, indice di un sottoutilizzo della dotazione di posti letto. Per quanto riguarda la produzione ospedaliera, inoltre, per la quasi totalità delle discipline dell'area medica si registrano valori leggermente inferiori rispetto alla media. In riferimento all'appropriatezza, spicca, inoltre, il dato della disciplina di Oculistica, che presenta una percentuale di DRG inappropriati superiore alla soglia LEA del 32 per cento, con un valore pari all'82 per cento.
 
Dalle informazioni appena rese, emerge, dunque, un quadro particolarmente variegato e comunque non tale da addivenire a valutazioni nette, in questa sede, in merito alla riorganizzazione adottata dalla Regione Siciliana.
Tali valutazioni saranno effettuate, con estremo scrupolo, dallo specifico Tavolo di monitoraggio cui spetta verificare l'attuazione della correttezza degli interventi programmati nonché l'adozione delle osservazioni espresse finora nei confronti degli atti programmatori regionali".
 
Stefania Prestigiacomo (FI), replicando, rileva che la risposta fornita dal sottosegretario Bartolazzi non ha colto le finalità della sua interrogazione oltre a trascurare il fatto che il Ministero della salute ha approvato la riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana. Obiettivo dell'atto di sindacato ispettivo da lei presentato era quello di evidenziare la distribuzione disomogenea delle strutture ospedaliere di secondo livello nella Sicilia sud-orientale, tutte concentrate nel centro di Catania, lasciando scoperte province come quelle di Siracusa e Ragusa che hanno, rispettivamente, 400.000 e oltre 300.000.

05 Luglio 2019

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