Contratto Medici. Scintille tra Lorenzin e Lorefice. La ex ministra: “Un anno perso. Grillo ha poco da esultare”. La presidente della Affari Sociali: “Ha la memoria corta o è in malafede”

Contratto Medici. Scintille tra Lorenzin e Lorefice. La ex ministra: “Un anno perso. Grillo ha poco da esultare”. La presidente della Affari Sociali: “Ha la memoria corta o è in malafede”

Contratto Medici. Scintille tra Lorenzin e Lorefice. La ex ministra: “Un anno perso. Grillo ha poco da esultare”. La presidente della Affari Sociali: “Ha la memoria corta o è in malafede”
Botta e risposta tra l'esponente di Civica Popolare ed ex ministro e la deputata 5 Stelle. Motivo del contendere la "maternità" del nuovo contratto siglato ieri da medici e dirigenti sanitari che, secondo Lorenzin, si sarebbe potuto chiudere più di un anno fa visto che la preintesa risale a febbraio 2018. Per Lorefice, invece, "il fatto che siano stati necessari altri 15 mesi di trattative per chiudere il CCNL è la dimostrazione evidente del fallimento del precedente governo, che pure poteva contare sul supporto politico di gran parte delle Regioni, allora a guida centrosinistra". 

"Sono felice per il rinnovo del contratto dei medici ma grida vendetta l'esultanza fuori luogo del M5S. Il ministro Grillo arriva con un anno di ritardo, l'accordo preliminare era stato chiuso a febbraio 2018… più di un anno di inerzia del governo senza dimenticare che al Ssn manca ancora più di un miliardo, risorse facilmente stanziabili in questa legge di bilancio tutta in deficit. È insopportabile questo modo di esultare e appropriarsi del lavoro degli altri come se fosse una propria invenzione invece di portare avanti riforme e processi gia' in corso e concentrarsi sulle tante cose da fare ad oggi bloccate". Così oggi l'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
 
 
 
Una tesi, quella dell'anno perso, che non è piaciuta alla presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, la pentastellata Marialucia Lorefice: “Oggi Beatrice Lorenzin ha il coraggio di dire che il rinnovo dei contratti di 130mila medici sarebbe frutto del suo lavoro, di cui il MoVimento 5 Stelle ora si starebbe appropriando. Evidentemente l’ex ministro della Salute ha la memoria corta o è in malafede: a febbraio 2018 si erano riavviate le trattative, ma furono immediatamente interrotte perché mancavano le risorse e perché le Regioni non avevano assicurato la copertura necessaria al rinnovo contrattuale della dirigenza medica”.
 
“Dunque, il fatto che siano stati necessari altri 15 mesi di trattative per chiudere il CCNL è la dimostrazione evidente del fallimento del precedente governo, che pure poteva contare sul supporto politico di gran parte delle Regioni, allora a guida centrosinistra. Al contrario, una situazione di stallo durata 10, lunghissimi anni, è stata sbloccata in un solo anno di governo con il ministro Giulia Grillo. Lorenzin ha perso ancora una volta l'occasione per tacere, certificando ancora una volta quanto la sua politica sia fatta di vuote parole e zero contenuti a supporto”, conclude Lorefice. 

25 Luglio 2019

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