Salute riproduttiva. Crescono depressione in gravidanza e nascite premature

Salute riproduttiva. Crescono depressione in gravidanza e nascite premature

Salute riproduttiva. Crescono depressione in gravidanza e nascite premature
Sono 80 mila le donne colpite da disturbi dell’umore, 40 mila i parti pre-termine solo in Italia. Elevati i costi economici, gestionali e sottostimati i rischi per la salute di mamma e nascituro. Questi i risultati del 3° Incontro Istituzionale Onda in collaborazione con l’Oms.

Solo in Italia sono circa 80 mila le donne che soffrono di disturbi dell’umore in gravidanza e nel post-partum, con ripercussioni importanti sulla propria vita e quella del nascituro: alterazioni nel rapporto madre-bambino, difficoltà di accettazione del ruolo di madre, parti prematuri, infanticidi nei casi più gravi. Sono circa 13 milioni di casi ogni anno i parti pretermine nel mondo, di cui 40mila nel nostro Paese. I costi, sia in termini economici ma soprattutto di rischi per la salute restano sottostimati, ma sono elevatissimi. Inoltre le nascite premature sono più a rischio rispetto ai bambini nati a termine per la varietà di problemi di salute che possono incidere nel loro sviluppo: affezioni respiratorie acute, problemi gastrointestinali, immunologici, del sistema nervoso centrale, dell’udito e della vista, con tassi di disabilità che variano, a seconda dell’età gestazionale, da poco meno del 43% alla 23° settimana a poco più del 7% alla 28esima. A lungo termine non sono esenti complicazioni anche comportamentali e socio-emozionali.

 

Sono queste le criticità della salute riproduttiva analizzate nell’ambito del 3° Incontro Istituzionale organizzato da O.N.Da, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

“Il fenomeno della depressione perinatale – dichiara Francesca Merzagora, Presidente O.N.Da – non può più essere ignorato. Ad esserne colpite oggi sono infatti il 16% di donne nel periodo della maternità, con percentuali dal 10-16% al 14-23% in gravidanza e dal 10-15%al 20-40% nel post-partum. In quest’ultimo caso con possibili ricadute successive. O.N.Da vuole offrire degli elementi per contribuire a creare una maggiore consapevolezza della estrema vulnerabilità psichica di ogni futura mamma e ad aiutare la donna ad uscire dallo stato di profonda solitudine in cui spesso si trova quando cade in una depressione in gravidanza o nel post-partum. Inoltre, O.N.Da è impegnata nella promozione di un percorso diagnostico-terapeutico per l’individuazione precoce e il contenimento dei rischi di parto pretermine che oggi rappresentano il 6,9% di tutte le nascite registrate nel nostro Paese”.

Per sensibilizzare proprio su questi due aspetti, ancora sottostimati, l’Osservatorio con il supporto di un gruppo di parlamentari intende intraprendere azioni a livello nazionale, regionale e locale per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali del Percorso Nascita.

“È fondamentale, in questo quadro ancora critico – spiega Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano – prevenire la depressione in gravidanza e nel post partum, che influisce anche su parti prematuri. Conosciamo infatti i fattori di rischio e di protezione. Quindi poterlo comunicare alle neomamme e alle neo coppie diventa una assoluta priorità per consentire di vivere questo periodo in modo felice anche a quel 10% di donne per cui la depressione è ancora una ‘ladra’ che ruba la maternità. Ogni anno in Italia sono tra le 55mila e le 80mila le donne che soffrono di un disturbo depressivo od altro: di loro soltanto il 45% riceve un aiuto efficace che si concretizza nell’ascolto, nel sostegno e nell’adeguatezza delle cure. Lasciare una donna sola in questa difficile fase della vita significa alimentare un terreno in cui si possono sviluppare gravi conseguenze per se stessa, il bambino e il rapporto di coppia che potranno perdurare per il resto della vita”.

 

“Per il terzo anno – dichiara Mario Merialdi, Coordinatore del Dipartimento di Salute della Riproduzione Oms – l’Osservatorio riunisce le Parlamentari Italiane per aiutare l’OMS a portare avanti l’impegno ufficialmente preso nel 2010 dalle Nazioni Unite per la salute della donna e del bambino.  Il lavoro delle Parlamentari Italiane ha portato negli anni scorsi a risultati considerevoli come l’approvazione di una mozione parlamentare sull’uso eccessivo del taglio cesareo e lo stanziamento di fondi per il miglioramento delle cure materno-infantili nei paesi più poveri. I temi discussi quest’anno, depressione postparto e parto pretermine, oggi la principale causa di mortalità neonatale a livello mondiale, sono di enorme attualità e rappresentano priorità sia per l’Italia che a livello globale

18 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...