Contro il cancro, tutti insieme

Contro il cancro, tutti insieme

Contro il cancro, tutti insieme

Gentile Direttore,
siamo lieti che l’iniziativa promossa da ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari) dell’Università Cattolica e da voi segnalata nell’articolo pubblicato recentemente da QS il 13 settembre (“I tumori si vincono con un gioco di squadra, il tumor board è la nuova frontiera nella lotta al cancro”), abbia sollevato attenzione e soprattutto condivisione.
 
Mi riferisco, in particolare, all’approfondimento sul tema offerto dal Consiglio Direttivo di Senonetwork e da EuropaDonna, Associazione con la quale ALTEMS collabora.
 
Nell’articolo richiamato, giustamente, il Direttivo di Senonetwork segnala come il “tumor board”, quale specifico modello organizzativo, possa essere di fatto considerato un LEA. Il punto è che, purtroppo, ciò che è stato conseguito per le pazienti affette da tumore al seno, non rappresenta una conquista per tutti i malati di cancro.
 
L’attuale situazione, a ben vedere, crea una sorta di condizione di iniquità nell’ambito del Servizio sanitario nazionale tra persone che sono incappate in diverse patologie tumorali. Le persone con tumore alla mammella possono oggi avere delle “garanzie” dal Ssn grazie all’obbligatorietà della  tumor board review che, per esempio, non esistono per coloro che invece hanno una neoplasia polmonare o che soffrono di un tumore testa-collo.
 
La proposta avanzata dai firmatari del documento presentato nell’ambito della Conferenza Internazionale organizzata da ALTEMS il 12 settembre a Roma, presso l’Università Cattolica, “Organizing for Health”, tra cui FAVO e Cittadinanzattiva, ha l’obiettivo di estendere tutele che oggi fortunatamente esistono per le pazienti con tumore della mammella a tutti coloro che soffrono e soffriranno per un tumore in Italia.
 
Proprio dalle “pagine” di Quotidiano Sanità, il gruppo che qui potremmo rinominare “12 settembre”, invita gli amici di Senonetwork e EuropDonna a mettere a disposizione di tutti i cittadini italiani la loro esperienza e la loro capacità di impatto per giungere al risultato finale che è quello di dare a tutti i malati di cancro in Italia la possibilità di essere trattati nell’ambito del migliore contesto organizzativo possibile, che è appunto il tumor board.
Sarebbe un altro virtuoso esempio di come il cancro si sconfigge solo con il gioco di squadra.
 
Americo Cicchetti
Direttore ALTEMS, Università Cattolica del Sacro Cuore

16 Settembre 2019

© Riproduzione riservata

Abbiamo un sogno, anche oggi. Trasformare le Case della Comunità in… Case della Comunità
Abbiamo un sogno, anche oggi. Trasformare le Case della Comunità in… Case della Comunità

Gentile Direttore, mezzo secolo fa, l’obiettivo della nostra organizzazione era trasformare gli ospedali in ospedali, cioè in luoghi di cura sicuri, umani ed efficaci. Oggi quel sogno si è spostato,...

Ddl professioni sanitarie. Bocciato il riconoscimento degli odontotecnici: una scelta incomprensibile
Ddl professioni sanitarie. Bocciato il riconoscimento degli odontotecnici: una scelta incomprensibile

Gentile direttore,in Commissione Affari Sociali della Camera, durante l’esame degli emendamenti accantonati al disegno di legge di delega al Governo in materia di professioni sanitarie, la maggioranza continua a respingere...

Disabilità: la psicologia può dare concretezza al D. Lgs. 62/2024 ma serve collaborazione istituzionale
Disabilità: la psicologia può dare concretezza al D. Lgs. 62/2024 ma serve collaborazione istituzionale

Gentile Direttore,il D.Lgs. 62/2024 promette un cambiamento profondo: superare l’approccio medico-legale e adottare una lettura della disabilità come esito dell’interazione tra condizioni di salute e contesto di vita. Non è...

Vaccinazioni: ricordare da dove siamo partiti per capire dove siamo arrivati
Vaccinazioni: ricordare da dove siamo partiti per capire dove siamo arrivati

Gentile Direttore,c’è una domanda che dovremmo avere il coraggio di porci con chiarezza: perché, quando si parla di prevenzione e di vaccinazioni, qualcuno arriva a immaginare che dietro vi sia...