Tsrm-Pstrp. Una mozione tra “politically correct” e slogan

Tsrm-Pstrp. Una mozione tra “politically correct” e slogan

Tsrm-Pstrp. Una mozione tra “politically correct” e slogan

Gentile Direttore,
la recente mozione approvata al termine del Congressi FNO TSRM PSTRP è densa di affermazioni tanto “politically correct”, quanto velleitarie.
Mi riferisco in particolare:
– a quella relativa ai molteplici mutamenti delle professioni sanitarie, definiti cresciuti e migliorati «in ogni dimensione», forse in un momento di amnesia, viste le gravi tematiche ancora aperte dal viepiù discusso d. lgs, 187/00;
 
– a quella relativa alla «ridefinizione delle attribuzioni professionali»: eravamo rimasti con l’oppositivo concetto “matrioska” del medesimo Beux, e ci ritroviamo con la promozione di una «alleanza valoriale» inneggiata dagli stessi – sempre autoreferenti – laureati in medicina e chirurgia [3], con i quali in realtà risulta sempre più difficile una autentica, vicendevole collaborazione, ma ancor più un leale dialogo istituzionale;
–  per quanto all’«ampliare e specializzare le competenze», invece che ai desiderata delle Commissioni del più lontano 2011, perché non riferirsi al più recente (e cogente) comma 566 l. 190/2014? Forse si teme ancora l’imperversare degli «assalti alle diligenze» e degli «apprendisti stregoni»?
 
–  risulta poco comprensibile una continua invocazione del «metodo scientifico», in assenza di riferimenti specifici: è sostitutivo di più opportune analisi sociologiche e filologiche, o è soltanto una strumentalità per rimandare ad infinite ed improduttive analisi epistemologiche? Sarebbero assai preferibili richiami di maggiore pragmaticità e pertinenza;
 
– infine per una «definizione partecipata e condivisa di modelli organizzativi» si rimanda alla più volte citata seduta della 14ª Commissione delle Politiche dell'Unione Europea – Ufficio di Presidenza di Mercoledì 13 Febbraio 2019, ove i medici radiologi tra una lettura e l’altra delle loro «figurine», non ne vogliono proprio sapere di “mollare l’osso” delle competenze.
 
Dove c’è ordine c’è benessere? Più che una asserzione è una tesi tutta da dimostrare con i fatti (ad es. ancora poco e niente si sa sulle commissioni d’albo;  è tutt’ora oggetto di vivaci polemiche l’allestimento dei c.d. “elenchi speciali” ); al momento messaggi di progetti «di medio e lungo periodo» (Beux) e di «rinunciare ad un pezzetto di qualcosa per raggiungere tutti insieme qualcosa di più grande» (Lorenzin) , risultano ulteriori slogan che forse vorrebbero anche distogliere l’attenzione dagli ingenti interessi economici e politici che gravano intorno alla costituzione di un progetto («consacrato» o meno), che al momento nulla ha risolto (anzi, qualcosa ha forse complicato), sia per i pazienti che per i professionisti sanitari non medici, ai quali ultimi alla fine restano soltanto slogan, annunci ed i kissing hellos tra un ex ministro della salute ed un (ex) TSRM.
 
Dr. Calogero Spada
Dottore Magistrale
Abilitato alle Funzioni Direttive
Abilitato Direzione e Management AA SS 
Specialista TSRM in Neuroradiologia

Gallarate

23 Ottobre 2019

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