Sanità privata. Cimop: “Il rinnovo del contratto è un mistero: siamo a un punto morto”

Sanità privata. Cimop: “Il rinnovo del contratto è un mistero: siamo a un punto morto”

Sanità privata. Cimop: “Il rinnovo del contratto è un mistero: siamo a un punto morto”
Il sindacato dei medici della sanità privata: “Siamo intenzionati a far partire l'ultima richiesta di convocazione ad Aris e Aiop, sempre nell'ottica di una volontà costante di dialogo e partecipazione, ma al contempo restiamo fermamente convinti che in assenza di un positivo riscontro la mobilitazione per dicembre sia l'approdo unico per questa vicenda”.

“Le trattative nazionali per il rinnovo del ccnl si trovano ad un punto morto? I tavoli con Aris e Aiop possono essere uno strumento utile al dialogo e alla rappresentazio­ne delle singole istanze? E ancora, dopo la richiesta di inc­ontro dello scorso 29 settembre scorso è calato il silenzio: per una strategia di insabbiamento o per altre ragioni?”. Questi gli interrogativi che i vertici della Cimop si pongono, “legittimamente, in una fase caratterizzata da troppi silenzi mentre sarebbe più utile un piglio votato alla chiarezza e alla schiettezza di esigenze e direttrici di marcia.
 
"Due settimane fa – osserva il segretario nazionale della Cimop, dott.ssa Carmela De Rango – abbiamo appreso che la Conferenza Stato Regioni si dichiarava disponibile a modificare i tetti di spesa per acquisti da privato introdotti dalla Legge Balduzzi per risolvere la questione del contratto della sanità privata. Una partita che per gli Enti locali vale circa 150 mln (dato che hanno manifes­tato la volontà di accollarsi il 50% del totale) e che propo­ngono di risolvere aumentando il budget delle prestazioni fi­no al 50% dei costi del rinnovo contrattuale. Al netto di que­sti elementi, Cimop si chiede se questa svolta che appare di primo acchitto posi­tiva coinvolga anche il rinnovo del ccnl dei medici della sanità privata accredi­tata che, come più volte sottolineato, attendono risposte credibili e rapide. Vale la pena ricordare che il contratto è fermo economicamente al 2009 nell'area del nord e al 2005 nel centro sud del Paese, con una retribuzione dei medici inferiore del 50% rispetto ai colleghi del SSN degli ospedali pubblici".
 
E aggiunge: "In considerazione dell'assenza di risposte da parte del Ministero della Salute, più volte stimolato ad un confronto costruttivo che purtroppo non si è ancora oggettivizzato, proviamo a chiederlo alle associazioni datoriali. Per quanto ci riguarda, siamo intenzionati a far partire l'ultima richiesta di convocazione ad Aris e Aiop, sempre nell'ottica di una volontà costante di dialogo e partecipazione, ma al contempo restiamo fermamente convinti che in assenza di un positivo riscontro la mobilitazione per dicembre sia l'approdo unico per questa vicenda".

28 Ottobre 2019

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