Test Medicina. Consiglio di Stato: “1.600 posti in più anche per 2017”

Test Medicina. Consiglio di Stato: “1.600 posti in più anche per 2017”

Test Medicina. Consiglio di Stato: “1.600 posti in più anche per 2017”
Dopo il via libera all’aumento di posti per il 2018, accolte anche le prime istanze cautelari di alcuni studenti che avevano fatto ricorso per l’anno precedente. I giudici amministrativi hanno disposto l'ampliamento dei posti anche per chi aveva proposto ricorso collettivo nel 2017 che adesso potrà dunque immatricolarsi a Medicina. IL DOCUMENTO

Nuova vittoria al Consiglio di Stato per 1600 aspiranti camici bianchi. I giudici amministrativi hanno disposto l'ampliamento dei posti anche per chi aveva proposto ricorso collettivo nel 2017 che adesso potrà dunque immatricolarsi a Medicina. "Grazie al lavoro svolto in questi anni e grazie anche alle nostre precedenti vittorie – spiegano Francesco LeoneSimona Fell e Floriana Barbata, soci dello studio legale Leone-Fell, che hanno assistito i ricorrenti – i giudici amministrativi hanno accolto le prime istanze cautelari stabilendo anche per il 2017, così come avvenuto per il 2018,  1.600 posti in più e altrettanti ricorrenti da immatricolare”.
 
“Denunciamo da anni l’errato calcolo del fabbisogno – precisano gli avvocati – calcolo da cui poi scaturisce il numero di posti messi a bando che dunque risulta essere sottodimensionato. Già lo scorso anno avevamo avuto un primo riscontro positivo e i giudici del massimo organo di giustizia amministrativa avevano accolto le nostre tesi con cui si contestava la corretta determinazione dei posti messi a bando dal Miur, enunciando in maniera ampia e approfondita i principi ai quali il Ministero avrebbe dovuto attenersi. E, nonostante il Miur non abbia mai dato seguito e riscontro, anche oggi il Consiglio di Stato si sostituisce ancora una volta al Ministero fissando il numero di posti in più anche per il 2017”.
 
“Ritenuto che il presente giudizio si incentra anche sulla legittimità – scrivono i giudici –  in termini di ragionevolezza ed adeguatezza, del procedimento relativo alla programmazione complessiva dei posti effettivamente disponibili ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia ovvero in Odontoiatria e Protesi Dentaria; vi è notizia dell’aumento di circa 1.600 posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea;  conformemente a quanto già affermato dalla Sezione, tale aumento, sia pur disposto per l’anno accademico 2019/2020, non solo è indice del sottodimensionamento dei posti fin qui disponibili nell’offerta formativa, ma sembra anche essere più aderente ai prevedibili bisogni sanitari futuri; il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l’istanza cautelare (…)”.
 
“In pratica – evidenziano i legali dello studio Leone-Fell – poiché quest’anno il numero dei posti messi a bando è di circa 1.600 unità in più e rispetta comunque le capacità ricettive degli atenei, secondo i giudici, è comprensibile che tale numero possa essere riportato anche per gli anni precedenti. Inoltre, tale aumento di posti dovrebbe iniziare ad arginare la futura carenza di medici”.
 
Nei prossimi giorni decine di nostri ricorrenti potranno già immatricolarsi in Medicina nella sede scelta. "Dare la possibilità a tanti giovani di costruirsi un futuro – concludono gli avvocati – è la nostra più grande vittoria!".

19 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...