Morte cardiaca improvvisa, il defibrillatore può salvare la vita. Nelle farmacie di Trieste parte il progetto “Pulsa”

Morte cardiaca improvvisa, il defibrillatore può salvare la vita. Nelle farmacie di Trieste parte il progetto “Pulsa”

Morte cardiaca improvvisa, il defibrillatore può salvare la vita. Nelle farmacie di Trieste parte il progetto “Pulsa”
Federfarma Trieste ha elaborato un progetto, al quale hanno aderito già 36 associati, per contrastare la Morte Cardiaca Improvvisa attraverso l’installazione di un Defibrillatore all’esterno delle farmacie di città e provincia collegato con il 118, entrando di fatto nella rete dell’emergenza per la MCI. In Friuli Venezia Giulia circa 1.200 persone muoiono di arresto cardiaco improvviso ogni anno, e nella sola Trieste ci sono 2 decessi ogni tre giorni.

La Morte Cardiaca Improvvisa (MCI) è una delle principali cause di morte in Europa. L’incidenza è 10 volte superiore a quella legata agli incidenti stradali o circa 50 volte superiore rispetto alla mortalità dovuta all’AIDS. In Friuli Venezia Giulia circa 1.200 persone muoiono di arresto cardiaco improvviso ogni anno, e nella sola Trieste ci sono 2 decessi ogni 3 giorni compresi, purtroppo, bambini e lattanti. Circa il 65% degli arresti cardiaci si verifica nei luoghi pubblici e alla presenza di testimoni. Il 75-80% di questi decessi è causato dalla fibrillazione ventricolare, grave aritmia cardiaca che si risolve solo applicando una scarica elettrica al cuore. In caso di arresto cardiaco è imperativo che i tempi di intervento siano ridottissimi, dato che ogni minuto che passa, le probabilità di sopravvivenza diminuiscono del 10% circa e dopo dieci minuti i danni subiti a livello cerebrale diventano irreversibili.

Partendo da questi dati drammatici Federfarma Trieste, con il patrocinio del Comune di Trieste, dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, della sede Regionale dell’INPS, la collaborazione del 118 e la consulenza del dr. Rojc, ha elaborato il progetto “Pulsa Trieste”.

Il progetto, spiega Federfarma in una nota, prevede l’installazione all’esterno di ogni farmacia della città di un defibrillatore, disponibile quindi 24 su 24 e 7 giorni su 7, di formare il personale della farmacia e di mantenere nel tempo le condizioni necessarie affinché questo sia in grado di sostenere in vita un passante, un cliente o collega colto da arresto cardiaco improvviso, nell’attesa dell’arrivo sul posto del 118.
 
Il defibrillatore scelto per il progetto è il modello LIFEPAK CR2 della ditta Met-Life di Pradamano (UD). La particolarità di questo modello di defibrillatore, fornito di connessione Wi-Fi e 3G, è di essere continuamente connesso sia con l’Azienda fornitrice che con la rete del 118 facendo diventare di fatto la Farmacia un nodo attivo della rete di assistenza territoriale.

“L’azienda fornitrice – spiega la nota -, grazie alla costante connessione con il DAE sarà in grado di controllarne da remoto la funzionalità, la qualità della batteria e il grado di vetustà del materiale d’uso in modo da mantenere sempre in perfetta efficienza il DAE. Il 118 dal canto suo invece, oltre a controllare lo stato in vita del DAE riceverà un segnale di allarme se questo dovesse entrare in funzione, ricevendo da quel momento in poi tutte le informazioni relative alla posizione, permettendo ai soccorsi di dirigersi esattamente sul posto, e sullo stato dell’infortunato”.

Realizzata la prima fase con l’installazione dei defibrillatori, il progetto prevede una serie di incontri con la popolazione per diffondere la cultura del soccorso e dell’uso del defibrillatore.

10 Dicembre 2019

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